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IMMIGRATI: FRATTINI, AGGIORNARE ACCORDO DI SCHENGEN

''L'accordo di Schengen e' ancora necessita' di una revisione per verificare la congruita' con i confini interni ed esterni''.
Lo dice il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in un'intervista al 'Messaggero'. Infatti - sottolinea Frattini - ''serve un controllo ispettivo e continuativo sulle frontiere esterne.
E ispezioni a sorpresa della Commissione Ue.
Se poi introdurremo le impronte digitali e la banca dati con Schengen 2 nel 2009, allora tutto sara' piu' facile''. Quanto alla questione dei rom, ''dovremo stare - dice Frattini - dentro le norme europee.
L'ho chiarito al premier (rumeno - ndr) Tariceanu.
Ma si possono recepire parti gia' previste, come il limite di reddito fissato dalla direttiva 38, o rafforzare la collaborazione con i paesi comunitari d'origine''.
In questo quadro collaborativo il ministro ricorda che ''i pattugliamenti misti italo-rumeni non ci sono stati ma sono previsti.
O il rimpatrio per chi commette reati, che finora e' stato limitato.
Si puo' dare attuazione ad una legge rumena che stabilisce che i cittadini espulsi da paesi Ue siano soggetti in Romania a una limitazione di circolazione''. Non basta.
Frattini sottolinea che ''l'Italia e' l'unico paese che non ha chiesto alla Ue fondi per l'integrazione dei rom.
La Spagna in 5 anni ha preso 60 milioni di euro.
Fondi che permettono l'avvio di programmi di sviluppo nelle zone di provenienza dei rumeni.
Se, per esempio, Milano si accorda, come vuole fare, con un comune di quel paese per fare investimenti in loco, si ottengono due vantaggi: non si ricorre ad espulsioni di massa e su crea sviluppo per accogliere chi ritorna.
Chiederemo ad Alemanno di fare la stessa cosa''. leo/cam/rob