@®
Publiweb

@®
Publiweb


ENERGIA: ORTIS, IN BOLLETTA RIDURRE ONERI IMPROPRI

Intervenendo a Lecce alla prima presidente dell'Authority per l'Energia, Alesssandro Ortis, ha spiegato che ''gli oneri impropri presenti in bolletta, un 8% scarso che si aggiunge al costo di approvvigionamento vero e proprio(65%), al trasporto (14%) e alle imposte (13,9%), sono al centro dell'attenzione dell'Autorita'.
''Abbiamo sollecitato piu' volte Parlamento e Governo ad intervenire. Sul punto noi abbiamo esercitato pressioni continue con relazioni ed atti.
Abbiamo anche vinto una causa al Tar per il contenimento degli oneri impropri del Cip6 portando a casa 600 milioni di euro e non sono pochi.Continuera' la nostra azione di controllo per essere sicuri che quegli oneri di sistema che sono in bolletta vadano effettivamente a buon fine a sostegno di energie veramente rinnovabili per cui la nostra azione continua nei fatti e nei controlli ed in piu' nelle segnalazioni.
Tra gli oneri vari vi sono anche quelli fiscali e per questo abbiamo segnalato alcune posizioni probabilmente non appropriate''. Questi cosi' detti ''oneri impropri'' vengono da lontano come ha documentato ieri Il Sole 24Ore (vecchi impegni come le centrali dismesse delle Fs, stabilimenti di alluminio, smantellamento del nucleare, etc.) e forse andranno ancora lontano.
Perche' in quell'8% c'e' del positivo e del negativo, ci sono cioe' gli oneri per l'innovazione e la ricerca, gli incentivi per le fonti energetiche alternative, ma anche impegni pregressi, storicamente datati.
E anche quelli positivi potrebbero diventare molto pesanti.
''Lo sviluppo delle energie rinnovabili avra' un impatto sulle bollette che occorre verificare-avverte Enzo Gatta, presidente di Assoelettrica.
Insomma se si vuole raggiungere l'obiettivo di ottenere il 17% di energia dalle fonti alternative questo ha un costo.
In Italia (stima Gatta) quasi 8-9 miliardi di euro l'anno che andranno sostenuti: quindi ai vecchi oneri legati alle convenzioni a suo tempo concluse per l'introduzione sperimentale della tecnologia a ciclo combinato ed ormai 'quasi concluse', dice Gatta, se ne aggiungeranno altri per scopi ugualmente necessari''. rut/mcc/ss