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CALCIO: PER L'INTER L'INCUBO DI UN ALTRO ''5 MAGGIO''

La delusione e' tanta, il morale e' per la mancata vittoria sul Siena.
E brucia soprattutto il fatidico errore di Materazzi dal dischetto.
Un pari in casa con un avversario che non aveva nulla da giocarsi, un rigore fallito dal giocatore piu' amato.
Tanto e' bastato per riportare la Milano interista nello psicodramma.
La bolgia di San Siro, piu' di 80 mila nerazzurri pronti a festeggiare il 16mo scudetto della Beneamata, si e' trasformata in un diluvio di fischi per l'11 allenato da Roberto Mancini.
E dopo 5 giorni, a poche ore dal verdetto, il clima e' lo stesso. Un mix di rabbia, delusione e un pizzico di speranza.
Perche' per i nerazzurri quella di domenica, come si legge su uno dei forum ufficiali dell'Inter, ''non e' una partita, e' il bivio tra il Paradiso e l'Inferno, tra la Gloria e la Vergogna, tra la Vita e la Morte''.
Puo' anche sembrare un'esagerazione, ma sono in tanti a pensarla cosi'. Come quel tifoso nerazzurro di Pisa, protagonista di un gesto a dir poco eclatante: quando il suo idolo ha sbagliato il rigore-scudetto, con la Roma che volava a meno un punto, lui non ci ha visto proprio piu'.
Ha afferrato il suo tv color 28 pollici e l'ha buttato dalla finestra di casa sua, facendolo esplodere nell'aiuola condominiale.
Una reazione esagerata, ma che la dice lunga sullo stato d'animo dei supporter nerazzurri. Basta infatti scorrere i forum piu' gettonati per capire quando sia pesante il clima per i tifosi interisti nella 'settimana piu' lunga' di tutto il campionato.
In tanti temono il ritorno di un incubo, quello di un tricolore perso all'ultima giornata, come nel 2002.
E non puo' essere casuale se la parola piu' ricorrente e' proprio '5 maggio': si va da un perentorio ''non voglio un altro 5 maggio, me ne e' bastato uno'', a un rassegnato ''purtroppo vedo gia' davanti agli occhi il 5 maggio''.
Qualcuno scivola sul terreno della supplica, rivolgendosi proprio a Materazzi: ''Ci andiamo a giocare una stagione a Parma, nell'ultima partita, l'ultima chance.
Ti prego, Marco, non voglio un altro 5 maggio''.
E c'e' anche chi fa gli scongiuri, prospettando una domenica di lacrime: ''io ci ho sempre creduto fino alla fine...
ma dopo il 5 maggio non voglio piangere ancora come un bimbo''. In trepidazione anche l'altra faccia di Milano, quella rossonera.
Non solo per le ultime chanche del Milan di conquistare un posto nell'Europa che conta, quella della Champions League.
Domenica anche i rossoneri avranno tutti un occhio puntato sul campo di Parma.
Perche' nel calcio, si sa, non si gioisce solo dei successi della propria squadra del cuore.
Il piu' delle volte si 'gode' anche per la sconfitta dell'avversario piu' odiato.
E l'incubo interista, perdere lo scudetto all'ultima giornata, i milanisti lo vivono come un sogno.
Ecco allora che l'orientamento 'naturale' dei rossoneri doc e' quello di 'gufare' il piu' possibile i 'cugini' nerazzurri.
Ma a prevalere in queste ore e' soprattutto la scaramanzia: ''Inutile sperare, hanno gia' lo scudetto cucito sulla maglia'', ripetono da giorni i tifosi milanisti.
Che pero' incrociano le dita dietro la schiena e toccano ferro.
Nella speranza di assistere, dopo 6 anni, a un nuovo '5 maggio'. fcz/rf/rob