SUBPRIME: GIANNINI (ISVAP), SETTORE ASSICURATIVO QUASI INDENNE
''La crisi finanziaria scoppiata
nell'agosto 2007 e tutt'ora in corso non ha praticamente
toccato il sistema assicurativo italiano: dalle verifiche
chieste dall'Autorita' risulta che l'esposizione potenziale
del settore verso attivi connessi al rischio subprime e'
compresa tra lo 0,17% e lo 0,21% delle riserve tecniche
(cioe' tra 750 e 932 milioni) a fronte di riserve tecniche
pari a 444 miliardi di euro.
L'annuncio e' di Giancarlo
Giannini, presidente Isvap, che ha tenuto la relazione
annuale sull'attivita' dell'istituto nel corso del 2007.
La
caduta dei mercati finanziari ha impattato in misura
contenuta sullo stock degli investimenti delle imprese
assicurative: le plusvalenze nette al 30 aprile erano scese
di 2 miliardi di euro, restando comunque attestate sulla
ragguardevole soglia dei 7 miliardi totali.
Il 75% dei titoli
in portafoglio sono obbligazioni e titoli di Stato.
La tenuta
del sistema, dichiara Giannini, e' dovuta anche ad un
impianto di regole rigoroso: fino dal giugno del 2003
l'Autorita' ha imposto il divieto di indicizzare le index
linked a titoli connessi ad operazioni di cartolarizzazione,
e a derivati del credito.
Ma in presenza di una crisi dalla
incerta evoluzione, prosegue Giannini, la guardia non puo'
essere abbassata.
L'Isvap ha chiesto alle imprese di svolgere
uno specifico stress test per verificare la tenuta dei ratios
patrimoniali in caso di peggioramento della situazione.
I
risultati appena pervenuti sono confortanti: gli indici di
solvibilita' rimarrebbero ben al di sopra dei minimi di
legge.
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