SICUREZZA: DI PIETRO, GOVERNO CI DICA QUALE PROCESSO SI DEVE FERMARE
''Ci dicano subito quale e' il
processo che si deve fermare.
E' quello Mills? Oppure quale
altro processo? Lo dicano al Paese e al Parlamento.
Faremmo
prima.
Sarebbe piu' trasparente dire: la legge e' uguale per
tutti tranne che per il Presidente Berlusconi e qualche altro
amico''.
Lo afferma Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei
Valori, riferendosi agli emendamenti presentati oggi all'Aula
del Senato dai senatori del Pdl Vizzini e Berselli, relatori
del decreto sicurezza.
''Ogni giorno una nuova perla.
Oggi -sottolinea Di Pietro-
al Senato sono state presentate due norme doppiamente
criminogene, come per altro la maggior parte delle
disposizioni del governo Berlusconi in materia di giustizia.
Con il primo emendamento che impone ai giudici quali processi
fare prima e quali dopo, si viola il principio
dell'obbligatorieta' dell'azione penale, stabilito dalla
Costituzione.
Poiche' e' evidente che tutti i processi che
non rientrano nell'elenco, contenuto nell'emendamento, sono
destinati a prescrizione sicura, grazie alla cosiddetta legge
'Cirielli'''.
''Con il secondo emendamento -spiega Di Pietro- si
sospendono i procedimenti penali relativi a fatti commessi
fino al 30 giugno 2002 anche se il dibattimento di primo
grado non si e' ancora concluso.
Ed inoltre, viene consentito
all'imputato di chiedere l'applicazione della pena su
richiesta delle parti.
E' chiaro che questa norma porta nome
e cognome di chi, ancora una volta, vuole utilizzare la legge
per sottrarsi al processo.
Insomma una norma per la solita
'casta'.
Tra l'altro, vorremmo capire, cosa c'entrano queste
proposte con la sicurezza dei cittadini?''.
Approfondimenti:
Di Pietro
Il Governo Italiano
La Camera dei Deputati
Forza Italia
Senato della Repubblica