SICUREZZA: ALFANO, INCENTIVI A MAGISTRATI CHE SCELGONO SEDI DISAGIATE
''Il nostro obiettivo e' rafforzare
la presenza dello Stato in quelle zone del Paese dove il
lavoro delle Istituzioni e' piu' complesso.
Individuare
strumenti idonei ad incentivare l'impegno della magistratura
alla lotta alla criminalita' e' una necessita' a cui
l'esecutivo deve rispondere con urgenza''.
Con queste parole
il ministro della Giustizia Angelino Alfano annuncia
l'intendimento del Governo a presentare una serie di
emendamenti al decreto legge n.92 del 23 maggio 2008 recante
''misure urgenti in materia di sicurezza pubblica'', che
prevedono nuovi criteri per l'individuazione delle sedi
giudiziarie disagiate e l'istituzione di incentivi economici
e di carriera per la loro copertura.
Gli interventi normativi previsti - spiega il
guardasigilli - individueranno 60 sedi giudiziarie
considerate disagiate attraverso un criterio di scelta
semplice e chiaro, determinato dal fatto che tali sedi non
hanno mai avuto richiesta di attribuzione da parte dei
magistrati.
Inoltre, di queste 60 sedi individuate, 10
necessitano di copertura immediata e, qualora non ricevano
alcuna domanda di assegnazione, saranno assegnate con
trasferimenti d'ufficio.
Per quanto riguarda gli incentivi economici e di carriera
da conferire ai magistrati operanti nelle sedi disagiate -
continua Alfano - verra' predisposta un'indennita' economica
di 2000 euro mensili per un massimo di 4 anni e il raddoppio,
per lo stesso periodo massimo, del punteggio di anzianita'
maturato.
I magistrati che possono accedere alla nuova
procedura di assegnazione devono avere almeno 5 anni di
anzianita'.
In questo modo sara' possibile garantire il
giusto equilibrio nello svolgimento delle carriere, assegnare
incentivi economici piu' concreti e affidare le sedi
disagiate a magistrati che abbiano maturato almeno 5 anni di
esperienza professionale.
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