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RIFIUTI: DIBATTITO CAMERA SU DL CAMPANIA, MAGGIORANZA APRE A DIALOGO

Circa 150 gli emendamenti al decreto sulle misure straordinarie per contenere l'emergenza rifiuti in Campania, da oggi all'esame dell'Aula della Camera, oltre alla modifica del nuovo decreto, approvato dall'ultimo Consiglio dei ministri, in un maxi-emendamento.
''Una discussione positiva'', ha detto Roberto Menia, Sottosegretario all'ambiente, chiudendo il dibattito.
Dibattito che era stato aperto dal deputato del Popolo della Liberta', Agostino Ghiglia, e prevedeva l'esame del Ddl 1145 per la conversione in legge del Dl 90/08.
Tra gli elementi del decreto esposti dal relatore nel corso della discussione: l'introduzione di misure per sterilizzare gli aumenti incontrollati della spesa, la creazione di un istituto di ricerca per la protezione ambientale, Irpa, e le competenze della superprocura che si occupera' dei ''soli reati riferiti alla gestione dei rifiuti e non a tutti quelli in materia ambientale''.
Un decreto, secondo Ghiglia, che vedra' un suo corso 'pacifico' tra maggioranza e opposizione perche' ''le polemiche sono dettate dalla normale dialettica politica'' ma ''la maggioranza ha gia' dimostrato di non essere sorda alle richieste dell'opposizione''.
Dunque un'apertura al dialogo.
Apertura espressa anche da ''alcuni emendamenti dell'opposizione come la riduzione della raccolta differenziata e la relazione semestrale del sottosegretario di Stato, Guido Bertolaso''.
Si tratta di un decreto, secondo Ghiglia, la cui approvazione ''e' importante per tutta Italia'' e deve avvenire ''in tempi veloci''.
''Un'occasione per far recuperare credibilita' alla politica e alle istituzioni, una grande occasione per voltare pagina'', per il deputato dell'Udc, Armando Dionisi.
La posizione del Pd e' stata riassunta nell'intervento di Cesare Damiano, gia' ministro del Lavoro, oggi capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera: eliminare gli articoli 16 e 18 del decreto su, rispettivamente, la possibilita' per il dipartimento della protezione civile di fare nuove assunzioni anche senza concorso e la possibilita' di deroga dalle norme sulla sicurezza sul lavoro.
''Su alcune parti di questo testo - ha affermato Damiano - abbiamo delle forti perplessita' e non vorremmo che il governo inauguri una modalita' di lavoro che il Pd critica, quella di introdurre con la scusa dell'emergenza norme che si insinuano tacitamente ma che poi si ripercuotono sui cittadini.
Ne abbiamo due esempi: l'articolo 16 che ci lascia molto perplessi e che consente, senza concorso, di aumentare il numero dei dirigenti pubblici inquadrati e l'articolo 18 che prevede la possibilita' di derogare dalle norme sulla sicurezza sul lavoro e questo ci preoccupa ancora di piu' perche' su questo punto non e' possibile abbassare la guardia''.
La Lega si e' invece espressa attraverso Guido Dussin, il capogruppo in commissione Ambiente, che e' tornato a presentare l'emendamento bocciato che chiedeva alla Regione Campania la ''restituzione delle risorse entro vent'anni con una rivalsa sui comuni e i consorzi della regione che pesi sulle entrate provenienti dalla gestione ordinaria del ciclo di smaltimento dei rifiuti''.
In conclusione, Roberto Menia, sottosegretario all'ambiente, ha sottolineato come ''il dl ha due obiettivi, quello di intervenire sulle misure emergenziali e quello di mettere in rete un sistema che poi possa essere quello della gestione ordinaria e su questo - ha sottolineato - leggo una sostanziale condivisione''.
Una serie di punti condivisi dunque: ''dalla dichiarazione di emergenza alla designazione di Bertolaso fino all'individuazione delle discariche, le prospettive di bonifica e l'individuazione dei termovalorizzatori''.
E dall'altra una serie di criticita' fatte notare dall'opposizione ''in particolare - ha riassunto Menia - una parte ha voluto sottolineaere i problemi di legittimita' costituzionale per gli articoli 3 e 4.
Ma credo che ci siano le carte in regola come e' stato piu' volte chiarito dalla Corte''.
Ma la valutazione sul dibattito e' senz'altro ''positiva - ha concluso Menia - e presto condurremo in porto il provvedimento''.
Quanto al previsto utilizzo dell'esercito per gestire l'emergenza, Menia ha detto che se ne tornera' a parlare in Commissione tramite la presentazione ''di un emendamento'', che riguarda ''l'uso delle forze armate nella gestione nella vigilanza degli impianti''.

Approfondimenti:
Il sito del Governo
Protezione Civile