RAI: CAPPON, SISTEMA DI GOVERNANCE NON ADATTO AL CAMBIAMENTO
L'attuale sistema di
governance della Rai ''e' orientato a garantire una
situazione di equilibrio tra le parti rappresentate, ma non
e' adatto al cambiamento''.
E' l'analisi che il dg della Rai,
Claudio Cappon, ha fatto sulla struttura di governance della
tv di Stato durante la presentazione del palinsesto autunnale
in corso a Saint Moritz.
Per Cappon l'attuale struttura di governance della tv di
Stato ''sta mostrando dei limiti di fronte a delle necessita'
di cambiamento''.
Ecco perche', ha puntualizzato il dg della
Rai, ''auspico che anche in Italia, cosi' come avvenuto in
Spagna, in Gran Bretagna e come sta avvenendo in Francia, la
questione del servizio pubblico, della sua organizzazione
delle sue risorse esca dalla sfera delle chiacchiere per
diventare un progetto vero''.
Di certo, ha tenuto a
sottolineare Cappon, ''la Rai e' un'azienda particolare e
complessa, spesso in mezzo a molte difficolta', ma e'
un'azienda solida e forte'', cosi' come e' stato confermato
dall'amministratore delegato di Sky che, nei giorni scorsi,
ha avuto un colloquio con Cappon definendo la Rai ''sempre
prima sugli ascolti''.
Nessun commento nel merito, invece, sul suo destino
(Cappon sta concludendo il proprio secondo mandato, ndr)
sull'opportunita' di un amministratore unico alla guida della
tv di Stato: ''Lascia a Cesare quel che e' di Cesare, cioe'
alla politica cio' che attiene alla politica'', si e'
limitato a dire Cappon.
Approfondimenti:
Il sito Rai
Il sito dell'Eliseo