PD: SU PSE ANCORA IMPASSE FRA EX DS ED EX MARGHERITA
Si e' concluso ancora con un nulla di
fatto il 'caminetto' dei vertici del Pd che si e' protratto
per oltre quattro ore nella nuova sede di Largo del Nazareno
convocato con l'obiettivo di fare per lo meno qualche passo
avanti sulla strada della collocazione del partito nel
prossimo Parlamento europeo.
Walter Veltroni, reduce da una serie di incontri con i
vertici del Pse, non ha potuto fare altro che riferire la
posizione del gruppo guidato da Schulz rispetto alla
richiesta del segretario del Pd di cambiare la fisionomia e
la stessa ragione sociale del Partito socialista europeo per
venire incontro alla nuova realta' italiana.
Dal capogruppo
del Pse, come e' noto, e' venuta solo l'offerta di creare una
struttura interna, che possa marcare l'autonomia di partiti
come quello italiano che non si ritengono piu' di sinistra la
al massimo progressisti e di centrosinistra.
La componente dell'ex Margherita - assente Francesco
Rutelli oggi a Lisbona in qualita' di presidente delle
Copasir - da Rosy Bindi a Fioroni, da Franceschini a
Gentiloni hanno respinto l'idea degli ex Ds, rappresentati al
'caminetto', oltre che da Veltroni, da Massimo D'Alema,
Pierluigi Bersani e Piero Fassino, ai quali si e' aggiunto
anche l'ex Dl Lapo Pistelli, di sciogliere il nodo e superare
le resistenze dei centristi a confluire nel Pse con la
costituzione di una federazione con i socialisti europei.
Gli ex Dl hanno ribadito la loro visione: bene l'alleanza
con il Pse, ma non puo' essere l'interlocutore privilegiato,
il Pd costituisca un gruppo autonomo nel Parlamento europeo
(per farlo occorrono 20 deputati provenienti da cinque paesi)
che sappia costituirsi come ponte tra i liberali e il Pse, in
un'ottica fortemente progressista ed europeista.
Davanti a questa empasse il 'caminetto' del Pd ha ancora
una volta rinviato il confronto ai prossimi appuntamenti
organizzativi, primo fra tutti l'assemblea costituente di
sabato prossimo.
Approfondimenti:
La Camera dei Deputati
Democratici di sinistra
Democratici per l'ulivo