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PD: P.SORGE, SERVE UN SALTO DI QUALITA'.
IL VERO PD NON E' ANCORA NATO


''La fretta con la quale e' stata varata la nuova formazione politica, che nelle intenzioni doveva fare sintesi tra riformismo cattolico, socialista e laico, non ha giovato alla chiarezza della sua identita'.
Il vero Pd non e' ancora nato.
E' rimasto la somma degli ex Ds e degli ex Margherita.
Non c'e' stato il salto di qualita' necessario''.
Ad affermarlo, intervistato da 'Famiglia Cristiana' e' il gesuita padre Bartolomeo Sorge, direttore del periodico dei gesuiti di Milano ''Aggiornamenti sociali''.
''Per affermare una 'identita' nuova' (quella, per intenderci, delineata dal Manifesto dei valori del Pd e supposta dal suo Codice etico) occorre 'andare al di la''' dei vecchi schemi -avverte padre Sorge- e rompere i residui legacci ideologici, che impediscono, per esempio, di dare un nome nuovo alle Feste del Pd e di trovare una collocazione 'nuova' in Europa.
Altrimenti, finisce che l'identita' della componente maggioritaria prevale sulle altre e -come gia' accade- il soggetto politico si sfalda in correnti e sotto-correnti, in fondazioni e sotto-fondazioni''.
Passando ad analizzare il progetto politico, per Sorge ''la decisione di Veltroni di correre da solo e' stata coraggiosa e ha spinto il nostro sistema verso il bipartitismo; ma, paradossalmente, e' un bipartitismo senza i due partiti.
Il Pdl piu' che un partito e' una coalizione vera e propria (per quanto ridotta); ma anche il Pd, dal canto suo, e' una minicoalizione che, come esprime un Governo ombra, cosi' rischia di essere l'ombra di un partito! La Costituente del 20 e 21 giugno dovrebbe sciogliere il nodo del progetto politico: all'interno, dando il via a un'opera capillare di costruzione di una nuova forma-partito, che coinvolga la base in un dibattito serio; all'esterno, facendo capire alla gente che il progetto politico del Partito democratico non e' un fac-simile di quello del Pdl, come molti sono portati a pensare, di fronte a quella che si direbbe, essa pure, un'opposizione ombra''.
Infine la questione delle alleanze.
''Il problema -secondo padre Sorge- non sta tanto nel fatto in se' della presenza dei radicali nel Pd; e' piu' di fondo.
Certamente, occorre saper dialogare con tutti; la questione e' se -dopo aver preso opportunamente le distanze dalla Sinistra Arcobaleno- sia possibile insieme con i radicali realizzare il progetto riformista del Pd, ispirato a valori e a una filosofia politica che sono agli antipodi della ideologia radicale, individualistica e libertaria.
E' questo il punto che fa problema a molti (soprattutto ai cattolici) e li spinge a chiedersi se non esista lo spazio per un soggetto piu' coeso e piu' coerente, senza impantanarsi -come ha fatto la Rosa bianca di Pezzotta- nel vecchio centrismo democristiano di Casini''.

Approfondimenti:
Istat
Democratici di sinistra
Il Governo Italiano