USA: BALZO DELL'INFLAZIONE MA LA FED CONTINUERA' A RIDURRE TASSI
Il balzo del petrolio e l'impennata
prezzi al consumo registrano una tale dinamica.
Nel 2006
l'inflazione era stata al 2,6% ma l'economia correva mentre
adesso sono sempre piu' vistosi i segnali di rallentamento.
Ulteriore conferma la produzione industriale piatta a
dicembre e addirittura la flessione pari allo 0,4% delle
vendite al dettaglio nell'ultimo mese dell'anno.
Economia in brusca frenata alle soglie della recessione e
balzo dei prezzi rappresentano una miscela potenzialmente
esplosiva.
Non a caso la fase negativa della locomotiva
americana si e' evidenziata anhe sul frotne dell'occupazione
con il maggior aumento di disoccupati dal settembre 2001 ad
oggi.
Wall Street ha gia' iniziato a scontare il drastico
cambiamento di clima e dall'inizio dell'anno il Dow Jones ha
perso circa il 5% scivolando a 12.400 punti, ben al di sotto
dei 14 mila toccati nell'ottobre scorso.
Le principali banche del paese mostrano evidenti
sofferenze a causa della crisi dei mutui subprime.
Finora le
svalutazioni sono ammontate a ben 65 miliardi di dollari ma
il conto non e0' ancora terminato.
Citigroup ieri ha
annunciato una perdita di quasi 10 miliardi di dollari, e
domani l'attesa e' per Merrill Lynch per la quale si
prevedono svalutazioni intorno ai 10 miliardi.
did/mcc/ss