REFERENDUM: I TRE QUESITI CHE CAMBIEREBBERO IL SISTEMA POLITICO
I tre quesiti giudicati ammissibili
schede si propongono di modificare la vecchia legge
elettorale del 1957 cosi' come modificata dalla riforma
Calderoli: il primo quesito attribuisce il premio di
maggioranza alla lista piu' votata alla Camera, eliminando la
possibilita' che questo premio sia attribuito alla
coalizione; il secondo quesito fa lo stesso al Senato; il
terzo rende impossibili le candidature multiple.
Come il
promotore del referendum (prof.
Giovanni Guzzetta), ha
spiegato piu' volte, l'obiettivo dei primi due quesiti e'
fare in modo che gli elettori abbiano davanti ''un simbolo,
un nome, una lista'', attribuendo al partito con la
maggioranza relativa un premio di maggioranza piu' che
consistente che, a suo dire, renderebbe finalmente l'Italia
un Paese governabile e non piu' dilaniato dagli scontri
interni alle coalizioni.
Il corollario di questo sistema,
applicato a Camera e Senato, sarebbe quello di alzare il
quorum di accesso al Parlamento fissando all'8% su base
nazionale il limite minimo di voti che ciascuna lista deve
raggiungere per entrare al Senato, e al 4% quello per la
Camera.
Il terzo quesito, rendendo impossibile le candidature
multiple, impedira' che il leader della coalizione o del
partito candidato in piu' collegi scelga a elezioni fatte a
chi cedere il suo posto: attualmente un terzo dei
parlamentari italiani ottiene il suo seggio tramite questo
meccanismo indiretto.
red-leo/mcc/lv