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REFERENDUM: BOSELLI, NON CONDIVIDIAMO DECISIONE CONSULTA

''Rispettiamo ma non condividiao la - continua Boselli - che la soppressione selettiva di alcune parti, cuce con ago e filo una nuova legge completamente nuova, in modo disorganico e contraddittorio.
In questo modo il referendum si trasforma da abrogativo, come e' scritto nella nostra Costituzione, a propositivo e tanto varrebbe prenderne atto e regolarlo''.
Dopo la decisione della Corte, dice Boselli, ''si ripropone l'interrogativo se si possa o no evitare il referendum con una nuova legge elettorale.
Infatti se si raggiungera' il quorum e vincessero i si', avremmo una legge simile a quella Acerbo.
L'alternativa non puo' essere pero' neppure qualsiasi pasticcio come sarebbe il bipartitismo forzato che finora ci hanno proposto Veltroni e Berlusconi perche' altrimenti cadremmo dalla padella nella brace.
Ancora una volta ci chiediamo - conclude il leader socialista - perche' sia stato gettato via tutto il lavoro utilmente fratto dal ministro Chiti che, se ripreso e sviluppato, potrebbe consentire una soluzione positiva''. red-fdv/mcc/lv