REFERENDUM: BASSANINI, ADESSO LA PISTOLA E' VERAMENTE SUL TAVOLO
''Adesso la pistola e' sul tavolo ed
Il senatore Franco Bassanini, ex ministro nei governi
Prodi e D'Alema commenta cosi' all'Asca il pronunciamento
della Corte Costituzionale a favore dell'ammissibilita' dei
tre quesiti referendari aggiungendo che si tratta comunque di
una decisione scontata.
Secondo Bassanini il referendum e'
positivo solo perche' costituisce ora uno stimolo per le
forze politiche che dovranno accelerare la riforma
elettorale.
''Di per se' le modifiche alla legge elettorale che
verrebero dal solo voto referendario - sostiene - non
risolverebbero i problemi di governabilita', anzi si
potrebbero persino avere due maggioranze contrapposte una
alla camera e un'altra al senato.
Poi - aggiunge -
resterebbero in piedi del tutto il meccanismo delle liste
bloccate che affidano alle segreterie dei partiti la scelta
degli eletti e non esclude la possibilita' di costituire
liste di coalizione in cui sono presenti esponenti di piu'
partiti riproducendo in sostanza la frammentazione
attuale''.
Bassanini considera invece il testo ''Bianco'', in origine
a meta' strada fra il sistema spagnolo e tedesco e ora piu'
vicino a quest'ultimo, una buona base di discussione, un
valido punto di partenza per giungere ad una legge elettorale
che raggiunga soprattutto due obiettivi: a) ridurre la
frammentazione elettorale a un massimo di 6-8 partiti; b)
arrivare a un buon 50 per cento di collegi uninominali e
quindi con la possibilita' di scelta diretta e di verifica da
parte degli elettori.
Infine secondo l'ex ministro, padre della riforma della
P.A.
e della Presidenza del Consiglio, finora solo in parte
attuata, il referendum da' una spinta anche alla riforma
costituzionale rafforzando la necessita' di attuarla per
assicurare un governo stabile al Paese.
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