PAPA: SOLIDARIETA' PER RATZINGER.
RUINI CHIAMA IN PIAZZA (IL PUNTO)
Una lettera del
ieri, di rifiutare l'invito dell'universita' La Sapienza di
Roma; ma anche i cori e gli striscioni di vicinanza e di
affetto dei ragazzi di Comunione e Liberazione che hanno
partecipato oggi all'udienza generale in Vaticano.
Per
Benedetto XVI, il giorno dopo il ''passo indietro' dalla
contestata visita all'ateneo romano e' stato un pieno di
solidarieta' e di affetto.
L'attestazione piu' significativa e' forse quella del
card.
Camillo Ruini, che esprime al pontefice la ''filiale e
totale vicinanza'' sua e della Chiesa di Roma.
Il Vicario del
papa per la capitale invita i romani a mostrare la propria
solidarieta' al loro vescovo partecipando in massa, domenica
prossima, all'Angelus in Piazza San Pietro.
Un'idea gia'
lanciata nella giornata di ieri da esponenti di Alleanza
Nazionale e raccolta con entusiasmo da ampi settorei del
centro-destra.
''Sara' - spiega Ruini - un gesto di affetto e
di serenita', sara' espressione della gioia che proviamo
nell'avere Benedetto XVI come nostro vescovo e nostro
papa''.
Per il pontefice fioccano gli inviti dalle universita' di
tutta Italia, da quella di Firenze a quella di Padova.
Ma la
protesta non si placa: sarebbe salito a settecento il numero
dei docenti firmatari della lettera dei 67 che ha scatenato
la polemica mentre domani si prepara un altro giorno di
tensione per l'universita' romana, dove le manifestazioni dei
collettivi studenteschi sono state confermate e il rettore
Renato Guarini leggera' il discorso che il papa avrebbe
dovuto pronunciare.
In una lettera inviata proprio al rettore, il Segretario
di Stato vaticano, card.
Tarcisio Bertone, chiarisce i motivi
della rinuncia di Benedetto XVI a visitare l'ateneo romano:
si e' preferito, spiega, ''togliere ogni pretesto a
manifestazioni che si sarebbero rivelate incresciose per
tutti''.
Come promesso ieri, il Segretario di Stato vaticano invia
il testo del discorso che papa Benedetto XVI avrebbe dovuto
pronunciare domani nell'aula magna della Sapienza.
Si tratta
di un'ampia riflessione sul ruolo del papato e su quello
dell'universita', istituzioni accomunate dalla ricerca della
verita': conoscerla, per il pontefice ''ha come scopo la
conoscenza del bene''.
Quasi rispondendo a priori alla
critiche che gli sono state mosse, il papa nel suo discorso
avrebbe spiegato di venire in un'universita' non per
''cercare di imporre ad altri in modo autoritario la fede,
che puo' essere solo donata in liberta' '', ma per
''mantenere desta la sensibilita' per la verita' e invitare
sempre di nuovo la ragione a mettersi alla ricerca del vero,
del bene, di Dio''.
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