PAPA: IL MONDO E' VECCHIO MA CRISTO E' PERPETUAMENTE GIOVANE
In un ''mondo che
vita di Sant'Agostino, protagonista della catechesi odierna
durante l'udienza generale del mercoledi' nell'aula Paolo VI
in Vaticano.
Il pontefice ha parlato piu' volte in prima persona per
descrivere l'importanza del Padre della Chiesa vissuto nel
III-IV secolo in Nord Africa: Sant'Agostino, ha detto, e' per
lui e per tutti i cristiani ''un amico e un contemporaneo'' e
''parlando a noi, a me'', testimonia l' ''attualita'
permanente della fede''.
''Questa fede - ha proseguito il
pontefice - che non e' di ieri, ma di oggi''.
Papa Ratzinger ha anche ricordato il tentativo di agire
come pacificatore compiuto da Agostino per salvare le ricche
provincie nordafricane dell'Impero romano prossime a cadere
sotto la pressione dei barbari che gia' spadroneggiavano in
Europa.
Agostino esortava i potenti del suo tempo a
''uccidere la guerra con le parole anziche' uccidere gli
uomini con la guerra'' e a ''mantenere la pace con la pace,
anziche' con la guerra''.
Ma e' il pontefice si e' concentrato soprattutto sulla
convinzione, profondamente radicata in Agostino negli ultimi
anni della sua vita, di vivere in un mondo, come quello
romano, ''invecchiato'' e prossimo alla fine: i cristiani, ha
ricordato il pontefice, hanno pero' la fede in ''Cristo
perpetuamente giovane'' e da lui devono trarre la forza per
aiutare i loro fratelli nel bisogno''.
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