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L.ELETTORALE: SI' A REFERENDUM DISEGNA NUOVI SCENARI

Il si' della Corte Costituzionale ai temuto, soprattutto dai 'nanetti' dell'Unione e da Prc, Lega Nord e Udc.
Ora che la pronuncia della Consulta e' giunta, la partita sulla riforma della legge elettorale si giochera' esclusivamente in Parlamento con esiti al momento imprevedibili e sapendo che il tempo a disposizione e' poco. Infatti, i partiti che hanno osteggiato in tutti i modi il referendum ora hanno di fronte a loro tre strade: la prima e' quella di tentare di raggiungere un'intesa in Parlamento con i 'grandi' sulla 'Bozza Bianco', cercando di abbassare il tetto di sbarramento dal 5% ad una quota piu' abbordabile (magari il 3%); la seconda e' quella di provocare una crisi di governo (via praticabile solo per i partiti dell'Unione) che, in caso di elezioni anticipate, sposterebbe di un anno la consultazione referendaria; la terza e' quella di continuare a trattare sulla 'Bozza Bianco' senza alcuna concessione e ricorrendo finanche all'ostruzionismo e puntare tutte le carte sull'invito all'astensione al referendum (che dovra' necessariamente svolgersi, a termini di legge, in un periodo che intercorre dal prossimo 15 aprile al 15 giugno), cercando di farlo naufragare.
Quest'ultima strada, in particolare, deve poter contare anche sulla 'complicita'' del governo, che deve fissare il giorno della consultazione.
E' chiaro, infatti, che se Palazzo Chigi, d'intesa con il Viminale, dovesse scegliere le ultime tre date utili (domenica 1 giugno, domenica 8 giugno o domenica 15 giugno) ed in particolare l'1 o il 15, l'astensione dovrebbe essere alquanto alta per sua natura perche' ci troviamo gia' nella stagione del 'tutti al mare'. Inoltre, il 1 giugno puo' essere considerato un piccolo 'ponte' (lunedi' 2 si celebra la Festa della Repubblica) mentre per il 15 e' terminato l'anno scolastico. Se invece verra' scelta una domenica di aprile (prima data utile il 20) o di maggio e' chiaro che la campagna astensionistica incontrera' maggiori difficolta'. La settimana prossima, al Senato, riprendera' l'iter della riforma elettorale sulla base della 'Bozza Bianco'.
E' indubbio che la discussione ripartira' alla luce dei nuovi scenari disegnati dai quesiti referendari, vera 'spada di Damocle' per tanti. leo/rf/lv