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GOVERNO: MASTELLA, MI DIMETTO RIAPRENDO QUESTIONE INTERCETTAZIONI

''Mi dimetto riaprendo la questione riguardo per la riservatezza dei cittadini''.
E' uno dei passi dell'intervento in Aula alla Camera del ministro della giusitizia, Clemente Mastella. Ricordando il suo lavoro per riformare l'ordinamento giudiziario ''in accordo con la magistratura, nell'interesse del Paese'' e per migliorare il diagolo tra politica e magistratura.
''Mentre ero dedito a questo lavoro - sono state le parole di Mastella - modesto ma pieno di granitica sincerita', e' iniziato un tiro al bersaglio nei miei confronti, quasi una ostinata caccia all'uomo.
Sono state utilizzate centrali d'ascolto con corsie privilegiate ogni qualvolta nel computer si accendeva la spia che segnalava il mio nome o quello dei mieri amici.
Siamo cosi' diventati in quel di Potenza una partito di tale rilevanza quanto ad intercettazioni subite, da poter superare agevolmente la soglia di qualsiasi percentuale elettorale''. Mastella ha puntato l'indice contro ''un piccolo nucleo di magistrati, per alcuni dei quali l'integrita' e' contestata da altri magistrati dello stesso distretto'', un piccolo nucleo che ''ha innescato un congegno violento, privo di obiettivi e riscontri nella realta', confondendo cio' che e' tipico della politica con una consapevole quanto inesistente violazione delle norme''.
lsa/sam/lv