FORUM SOCIALE MONDIALE: IL 26 GENNAIO OLTRE 350 INIZIATIVE
20 conferenze stampa in ''staffetta''
fotografia del mondo, ogni associazione, gruppo e movimento
potra' ''scrivere'' e rendere visibile la propria iniziativa:
dalle manifestazioni ai banchetti dell'economia solidale,
dagli assedi alle basi militari ai concerti fino, in Italia,
a iniziative in memoria degli operai della Thyssen Krupp a
Torino, marcia contro le basi a Roma e, sempre a Roma, due
giornate alla citta' dell'Altreconomia sui diritti del lavoro
e sulle economie solidali.
Il 26 gennaio prossimo si celebra in tutto il mondo la
Giornata Globale d'Azione per il Forum sociale mondiale, che
prende il posto per quest'anno della grande assise che negli
ultimi anni aveva chiamato a raccolta tutte le organizzazioni
e i movimenti alter mondialisti ''migrando' tra Brasile,
India e Africa.
Oltre 350 eventi, negli stessi giorni in cui
a Davos si riuniscono i ''pochi eletti'' del World Economic
Forum, vedono impegnati dall'Afghanistan con una grande
conferenza della societa' civile afghana, all'Algeria,
dall'Austria al Bangladesh, con una marcia popolare a Dhaka
per il diritto alla casa dopo i recenti uragani.
In Brasile,
un corteo di carnevale a Belem, un grande concerto a Rio ed
azioni a Sao Paulo, Brasilia, Curitiba, Fortaleza e Natal, a
Cuba, all'Avana, si lancia la IV Assemblea generale dei
popoli caraibici.
In Francia ci si aspetta una grande mobilitazione a
Parigi, con al centro una giornata studio alla quale
parteciperanno, tra gli altri, alcuni padri pensatori del
movimento new global come Samir Amin, Walden Bello, Bernard
Cassen, Francois Houtart, Emir Sader.
In Giappone si protesta
a Hokkaido contro il G8 che sara' a breve ospitato nel Paese,
in Iraq l' Hiwar Centre di Erbil sta coordinando azioni che
si terranno a Erbil, Dohuk, Suleymania e altre citta' del
Kurdistan iracheno, tra le quali un dialogo pubblico tra
attivisti e protagonisti politici laici e religiosi.
Ci sono iniziative d'impatto come la marcia del grano in
Messico, quella dei piumini da spolvero delle donne in India
e nella Palestina, dove il National Committee for the
Commemoration of the Nakba e la campagna popolare Palestinian
grassroots Anti-Apartheid Wall Campaign, in collaborazione
con al-Mubadara (Palestinian National Initiative), stanno
programmando azioni simboliche lungo il Muro e Another Voice
Campaign denuncera' a Ramallah il massacro del popolo
palestinese che continua a causa dell'assedio.
Anche negli USA grande attivazione: ad Atlanta, la Poor
People's Caravan in giro per le strade, e a New Orleans con
azioni simboliche gli sfollati dall'uragano Katrina
invocheranno il Right to Return con la voce dei superstiti, a
Seattle, iniziative contro il razzismo, oltre a mobilitazioni
e spettacoli a New York, a Washington, a San Francisco e
nelle principali citta'.
sis/cam/lv