FIRENZE: CITTA' DIVISA SU IPOTESI 'TRASLOCO' DAVID, MA PIU' NO CHE SI'
Come era prevedibile la proposta
alla Stazione Leopolda ha suscitato vivaci reazioni.
''Non c'e' nessuno sfratto - assicura Paolo Cocchi,
assessore regionale alla cultura che ha lanciato l'idea con
una lettera al ministro Francesco Rutelli e al sindaco
Leonardo Domenici - e tra l'altro la Regione non ha alcun
potere in materia.
Ho solo avanzato la proposta di valutare
come rendere piu' fluido il traffico dei turisti, magari
rendere piu' fruibile la visione dell'opera e migliorare la
qualita' della vita, in un momento in cui la citta' si
ripensa''.
Accoglienza positiva e' giunta dall'assessore alla cultura
di Palazzo Vecchio Giovanni Gozzini, secondo cui quella di
Cocchi e' ''una proposta interessante e utile su cui si puo'
ragionare.
A Firenze - ricorda Gozzini - abbiamo 10-11
milioni di turisti all'anno, che si muovono su un
quadrilatero di meno di un chilometro di lato mentre ci sono
molte altre cose da vedere.
Nell'area della Leopolda sorgera'
nel 2011 un grande parco della cultura, e spostare in
quell'area parte dei flussi puo' essere una prospettiva
interessante e da discutere''.
Di tutt'altro segno il commento della sovrintendente al
Polo museale fiorentino Cristina Acidini, secondo cui quella
di Cocchi ''non e' un'ipotesi sostenibile ne' sul piano
culturale ne' su quello museografico'' mentre la direttrice
dell'Accademia Franca Falletti lancia l'allarme: ''Dal punto
di vista della tutela e della conservazione spostare il
'David' di Michelangelo comporterebbe dei rischi enormi''.
Rischi, spiega la studiosa, che derivano in primo luogo dalla
forma e dalle dimensioni della statua: ''E' un'opera molto
alta, con una base di dimensioni ridotte, al contrario di
quanto avviene di solito nelle sculture.
Inoltre il marmo
presenta delle fragilita' all'altezza delle caviglie.
Insomma
viste le dimensioni, la forma particolare e la fragilita'
delle caviglie muoverlo sarebbe molto rischioso, e' una
responsabilita' che io non mi prenderei mai''.
E che la
tutela della statua sia la priorita' lo ribadisce anche il
ministero per i Beni culturali: ''Il Ministero deve far
valere in primo luogo le ragioni della tutela, della
salvaguardia e della sicurezza dell'opera d'arte - afferma in
una nota il sottosegretario Andrea Marcucci -.
E' questa per
il Ministero la condizione preliminare per affrontare
qualsiasi ipotesi di trasferimento del David di
Michelangelo''.
Intanto la proposta ha suscitato polemiche anche a livello
politico: il senatore di Forza Italia Paolo Amato parla di
''idea bizzarra'' mentre secondo Maurizio Bianconi (An) la
proposta ''non e' sostenibile ne' sul piano culturale, ne'
tantomeno sul piano pratico, visto il valore inestimabile e
simbolico dell'opera di Michelangelo e le possibili gravi
conseguenze di un suo spostamento''.
Il presidente della
commissione cultura di Palazzo Vecchio Dario Nardella (Pd),
infine, chiede che ''si raccolga, per quanto possibile il
senso costruttivo di questa proposta, senza aprire una
inutile polemica sul se e dove spostare il David''.
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