ENI: SCARONI PER RINNOVO NON SARA' PENALIZZATO DA KASHAGAN (H.TRIBUNE)
Nel momento del rinnovo dei vertici
grande progetto petrolifero al mondo.
Lo dice uno dei
maggiori azionisti della compagnia petrolifera in un articolo
pubblicato dall'Herald Tribune.
Scaroni probabilmente sara' rinnovato per altri tre anni,
dice nell'articolo Ted Wendell uno dei manager di Harbor
International Fund, il sesto maggiore azionista privato di
Eni.
Gli investitori, infatti, ''sanno bene che il
ridimensionamento del ruolo di Eni nel progetto petrolifero
kazako di Kashagan rientra in un trend diffuso in cui i Paesi
proprietari delle ricchezze petrolifere intendono conquistare
un maggiore controllo sulle proprie risorse''.
''Dire che Scaroni potrebbe perdere la propria carica e'
troppo'', spiega telefonicamente Wendell da Boston.
''Quello
che e' accaduto all'Eni fa parte di un processo generale di
riallineamento cui stiamo assistendo in tutti i riassetti
proprietari di questo genere''.
Eni, ricorda l'Herald Tribune, ha perduto l'esclusiva
dell'operatorship a Kashagan, giacimento nel Mar Caspio, dopo
che ritardi e incrementi di costo nel progetto da 136
miliardi di dollari hanno indotto il Governo kazako a
chiedere al consorzio una maggiore quota di partecipazione.
Secondo i termini dell'accordo raggiunto il 13 gennaio
scorso con i rappresentanti delle autorita' kazake e le altre
5 compagnie coinvolte nel progetto Kashagan, Eni, una volta
completata l'attuale fase di sviluppo del progetto, vedra'
ridimensionato il proprio ruolo.
Le azioni dell'Eni durante
lo scorso anno hanno sottoperformato rispetto ai maggiori
competitor europei.
Eni ha perso il 2% negli ultimi 12 mesi,
mentre Shell e Bp hanno guadagnato rispettivamente il 17% e
il 4,4%.
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