VELTRONI: PD ELEMENTO DI DISCONTINUITA' CON LA VECCHIA POLITICA
''Noi segniamo un elemento di
costituente del nuovo partito.
''La radicalita' della nostra scelta - ha aggiunto - ha
prodotto e sta producendo effetti di autentico terremoto
della vita politica italiana.
E' quanto pensavamo sarebbe
successo.
E' quanto e' giusto accada.
Noi abbiamo scelto di
chiudere l'esperienza nazionale di coalizioni la cui
eterogeneita' programmatica e' ogni giorno confermata dalle
dichiarazioni, che rispetto, degli amici della sinistra
Arcobaleno, ai quali voglio rivolgere un augurio di buona
fortuna per la loro scelta di autonomia.
Noi con questa
scelta abbiamo definito con chiarezza il nostro campo e il
campo del governo che ci sara'.
E' il campo del
centrosinistra riformista.
Chi votera' per noi avra' la
certezza che il riformismo, libero da condizionamenti e veti,
diventera' governo del Paese''.
''Ma il vero terremoto - ha detto ancora Veltroni - e' ora
nel centrodestra.
Precipitati verso le elezioni con la
bottiglia di champagne in mano, ora per effetto della nostra
iniziativa vedono squadernate le loro divisioni e le loro
lacerazioni.
Impossibilitati a fare quello che avevano
pensato, e cioe' una coalizione di 18 partiti che dopo la
nostra scelta sarebbe apparsa 'marziana', sono stati
costretti da un lato a improvvisare un cartello che non si
capisce se sia un partito o una lista elettorale, e
dall'altro a scaricare alleati.
Ma al contrario di quanto
abbiamo fatto noi, che abbiamo concluso la nostra esperienza
con la sinistra radicale, Forza Italia ha ritenuto di dover
concludere la sua esperienza con le forze moderate di centro,
alleandosi con AN e con il movimento di estrema destra
guidato dalla signora Mussolini''.
''Cosi' il panorama politico italiano e' cambiato.
E'
obiettivamente, nessuno lo puo' negare - ha sottolineato
Veltroni -, uno spostamento a destra.
E tutto questo avviene
con l'anomalia della ripetizione di quel film gia' visto, di
quei protagonisti gia' sperimentati''.
''L'alternativa oggi e' netta: da una parte - ha affermato
Veltroni - la ripetizione di un passato conosciuto,
dall'altra l'investimento sul futuro.
Fu la scelta fatta
dagli americani quando uscirono dal reaganismo scegliendo
Bill Clinton.
Fu la scelta degli inglesi quando, uscendo dal
lungo periodo del thatcherismo, diedero fiducia a Tony
Blair''.
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