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PRODI: COL PD L'ITALIA CHE VOGLIO SI PUO' FARE

''Da parte mia ho gia' annunciato che proposto. Lo faccio perche' anche voi in piena liberta' possiate svolgere il vostro compito.
Lo faccio perche' la buona politica esige il rinnovamento.
Il rinnovamento delle persone e delle generazioni.
Ma nel nostro Partito Democratico io ci saro' ancora.
Saro' ancora con voi, saro' ancora insieme a voi''.
E' quanto ha affermato il presidente del Consiglio Romano Prodi nel suo intervento all'assemblea costituente del Pd di cui e' presidente. Quello di Prodi non e' stato certo un addio e lo ha sottolineato lui stesso a conclusione del suo discorso. ''Care democratiche, Cari democratici, abbiamo pagato in questi anni - ha detto - la frammentazione e l'immaturita' di quella che Arturo Parisi chiama 'democrazia governante'.
Ma la lezione di questi ultimi anni e' che, per riformare il sistema politico, non ci si puo' affidare alla sola ingegneria istituzionale.
La soluzione puo' venire soltanto dalla politica.
E' per questo che, vissuta l'esperienza di questa legislatura, abbiamo scelto di costruire un soggetto forte e unito: il Partito Democratico.
Un Partito Democratico per superare le divisioni che hanno lacerato l'Italia.
Un Partito Democratico per unire e guidare i riformisti italiani.
Un Partito Democratico che e' il compimento del progetto che Walter ed io lanciammo con l'Ulivo.
Per questo, insieme a tutti voi, anch'io oggi vi dico che l'Italia che vogliamo, caro Walter, si puo' fare''.
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