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PD/ASSEMBLEA: AL VOTO STATUTO MANIFESTO VALORI E CODICE ETICO

I lavori dell'assemblea costituente lo statuto, il manifesto dei valori fondanti il codice etico. La commissione Statuto, presieduta da Salvatore Vassallo ha approvato la proposta con 46 voti favorevoli e 11 astenuti bindiani e lettiani nella seduta del 1 e 2 febbraio scorso. All'articolo uno si legge che il Partito Democratico assicura la presenza paritaria di donne e di uomini nei suoi organismi dirigenti ed esecutivi, pena la loro invalidazione da parte degli organismi di garanzia.
Favorisce la parita' fra i generi anche nelle candidature per le assemblee elettive e persegue l'obiettivo del raggiungimento della parita' fra uomini e donne anche per le cariche monocratiche istituzionali e interne.
Le candidature a Segretario devono essere sottoscritte da almeno il dieci per cento dei componenti dell'Assemblea nazionale uscente o da un numero di iscritti compreso tra millecinquecento e duemila, distribuiti in non meno di cinque regioni.
Risultano ammessi all'elezione del Segretario nazionale i candidati che nella consultazione preventiva ottengono il consenso di almeno il quindici per cento degli iscritti e la medesima percentuale in almeno cinque regioni o province autonome. Vengono in ogni caso selezionati con il metodo delle primarie i candidati alla carica di Sindaco, Presidente di Provincia e Presidente di Regione.
La candidatura a Sindaco, Presidente di Provincia e Presidente di Regione puo' essere avanzata con il sostegno del dieci per cento dei componenti della Assemblea del relativo livello territoriale, ovvero con un numero di sottoscrizioni pari almeno al tre per cento degli iscritti nel relativo ambito territoriale. La selezione delle candidature per le assemblee rappresentative avviene ad ogni livello con il metodo delle primarie ovvero, anche in relazione al sistema elettorale, con altre forme di ampia consultazione democratica. Non e' ricandidabile da parte del Partito Democratico per la carica di componente del Parlamento nazionale ed europeo chi ha ricoperto detta carica per la durata di tre mandati. Gli iscritti al Partito Democratico non possono ricoprire una carica monocratica di governo o far parte di un organo esecutivo collegiale per piu' di due mandati pieni consecutivi o per un arco temporale equivalente.
La deroga puo' essere concessa soltanto sulla base di una relazione che evidenzi in maniera analitica il contributo fondamentale che, in virtu' dall'esperienza politico-istituzionale, delle competenze e della capacita' di lavoro, il soggetto per il quale viene richiesta la deroga potra' dare nel successivo mandato all'attivita' del Partito Democratico attraverso l'esercizio della specifica carica in questione.
La deroga puo' essere concessa, su richiesta esclusiva degli inte ressati, per un numero di casi non superiore, nella stessa elezione, al 10% degli eletti del Partito Democratico nella corrispondente tornata elettorale precedente. Cer/sam/ss