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MEREDITH: RAFFAELE SOLLECITO SI E' LAUREATO OGGI IN CARCERE

Raffaele Sollecito, l'ex dell'inchiesta sull'omicidio della giovane studentessa inglese Meredith Kercher, si e' laureato stamane nell'aula colloqui del carcere Perugino.
99 su 110 e' stata la votazione per una discussione su una tesi in informatica (Programmazioni genetiche e sue applicazioni) che ha visto sette docenti dell'Universita' di Perugia (presidente della commissione Giulianella Coletti) ascoltare le argomentazioni del laureando e sottoponendolo anche ad una prova pratica con un computer messo a disposizione dalla Polizia postale. Sollecito per l'occasione ha indossato un abito scuro con tanto di cravatta portata in carcere dal padre Francesco, l'unico (assieme ai difensori Marco Brusca e Luca Maori) che ha potuto assistere alla tesi, non avendo accolto il Gip la richiesta sia per la moglie del papa' di Sollecito che per la sorella.
Dal 6 di novembre Raffaele Sollecito e' rinchiuso nel carcere perugino; quando venne arrestato stava preparando la tesi e ha voluto proseguire gli studi, convinto di poter dimostrare la totale estreneita' al grave fatto per il quale e' stato incarcerato con Amanda e Rudy, l'ivoriano, unico di cui c'e' certezza (anche per sue dichirazioni) che fosse presente nella casa dell'omicidio la sera del 1 novembre quando Meredith e' stata uccisa.
Raffaele Sollecito si sarebbe gia' iscritto al corso di specialistica dell'Universita' di Verona.
Il Padre, l'urologo barese che gli e' rimasto sempre accanto (nei giorni di visita e' sempre presente a Capanne) quando la presidente della commissione ha chiamato il figlio ''dottore'', dopo 25 minuti di discussione, si e' emozionato, e cosi' pure Raffaele.
''E' soddisfatto - ha detto l'avvocato Marco Brusco uscendo dal carcere -, e' rimasto emozionato, poiche' discutere una tesi di laurea in carcere non e' da tutti.
E' rimasto dispiaciuto per il divieto per la sorella e la moglie del padre, ma ha compreso che e' una struttura carceraria, dove si e' svolto l'esame, secondo le regole del penitenziario''. ''Sono felice per mio figlio - ha commentato Francesco Sollecito - ; noi stiamo dimostrando la sua innocenza''. Intanto nel quadro delle indagini i periti di parte escludono che l'orma della scarpa Nike trovata nella stazna dell'omicidio sia di Sollecito, mentre dopo la consegna della perizia medico legale da parte dei Luca Lalli, avvenuta mercoledi' scorso, l'incarico al consulente del Pm, gli e' stato revocato, proprio da Giuliano Mignini. red/sam/ss