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ELEZIONI: TUTTI AL CENTRO APPASSIONATAMENTE - PRIME SCINTILLE PD-PDL

Dopo la scelta 'autonoma' e di centro l'Udc, si presentera' da solo al voto del 13-14 aprile.
Al momento sono quindi tre le formazioni e le liste - Rosa bianca, Udc e Udeur - che scelgono l'autonomia dai partiti-contenitori Pd e Pdl e si collocano orgogliosamente al centro dello schieramento politico. Un centro che appare ora oltremodo affollato visti il programma di 12 punti ed il discorso di Walter Veltroni che ha fatto parlare gli esponenti della Sinistra-Arcobaleno di svolta 'centrista' del Pd e considerato che Silvio Berlusconi considera oramai il suo Pdl la 'sezione italiana del Ppe'.
Rosa bianca, Udc e Udeur, contrariamente alle due formazioni maggiori, avranno seri problemi per raggiungere i quorum richiesti per Camera e senato.
Saranno quindi costrette a trovare una qualche forma di collaborazione e di alleanza se non vorranno sparire dal Parlamento o avere una sparuta rappresentanza al Senato, dove la ripartizione dei seggi avviene su base regionale.
Udeur (in Campania) e Udc (in Sicilia) hanno delle solide basi e potrebbero garantirsi un qualche minimo spazio a Palazzo Madama e, in caso di quasi pareggio tra le due forze maggiori, giocare un ruolo decisivo nella prossima legislatura. Comunque, il leader di An, Gianfranco Fini, ha gia' messo le mani avanti per l'Udc.
E l'avvertimento lanciato a Pier Ferdinando Casini e' stato: le alleanze si fanno prima del voto.
Poi niente. Intanto, sembrano venir meno le promesse e gli impegni dei giorni scorsi a mantenere su toni calmi la polemica elettorale.
Se Walter Veltroni e Silvio Berlusconi sembrano per il momento voler tenere fede a questo impegno, non altrettanto pare intenzionato a fare Massimo D'Alema che oggi, parlando all'assemblea costituente del Pd, ha definito il leader di Fi ''un sito archeologico tirato a lucido''. Pronta la replica di Sandro Bondi, coordinatore degli 'azzurri' definendo la sortita del ministro degli Esteri un rifarsi vivo con ''la sua inguaribile insolenza ed arroganza''. La settimana prossima dovrebbero definirsi completamente gli schieramenti.
Oggi Veltroni ha rinnovato l'appello a Radicali e Socialisti a confluire nel Pd.
Accetteranno? Staremo a vedere.
Certo e' che se cio' avvenisse, si ridurrebbe il divario a vantaggio del Pdl nei confronti del Pd che attualmente disegnato dai sondaggisti.
Il che, forse, potrebbe portare Berlusconi e Fini a riconsiderare il loro no all'apparentamento dell'Udc. leo/sam/ss