PRC: FERRERO, SUBITO CONGRESSO - PARTITO DEVE CONTINUARE A VIVERE
''Ripartire da Rifondazione
ricominciare a lavorare ad un processo di unita' della
sinistra che - evitando scorciatoie politiciste ed
organizzative - riesca a ricostruire una lettura credibile
della societa' italiana, un qualche grado di radicamento
sociale e un senso concreto dell'utilita' sociale della
sinistra in questo nostro paese''.
Lo afferma Paolo Ferrero,
ministro della Solidarieta' Sociale, sul suo blog,
all'indomani del voto 'disastroso' per la
Sinistra-L'Arcobaleno.
''La sconfitta che abbiamo subito alle elezioni - scrive
Ferrero - e' pesantissima.
Essa va oltre la semplice
registrazione del pessimo risultato della nostra
partecipazione al Governo Prodi, o dell'arretramento sociale
e culturale cha abbiamo subito negli anni scorsi.
C'e' di
piu': c'e' che non siamo riusciti a comunicare alla nostra
gente il senso della nostra utilita'.
Questa sconfitta che ha
portato alla scomparsa della sinistra dal Parlamento rischia
di aggravarsi per il processo di dissoluzione politica del
gruppo dirigente della Sinistra Arcobaleno che si
caratterizza, nei commenti post voto, per una babele di
messaggi che vanno da chi intende entrare nel PD, a chi vuole
rilanciare il centro sinistra, a chi vuole fare l'unita' coi
socialisti, a chi si affida ai giovani, chi ai padri nobili,
ecc.
Alla sconfitta rischia rapidamente di subentrare il
completo disorientamento e la perdita del senso del proprio
impegno politico''.
''Non migliori mi paiono - prosegue Ferrero - le due
opposte ipotesi che si sostengono a vicenda: quella di un
nuovo partito della sinistra che veda lo scioglimento dei
partiti esistenti, e quella dell'unita' dei comunisti.
Questi
progetti si sostengono a vicenda perche' alla fine se
andassero avanti sarebbero destinati a realizzarsi in
parallelo ottenendo l'esito di ridividere la sinistra su basi
ideologiche senza alcuna chiarezza sulla linea politica e
sulla cultura politica dei soggetti stessi.
Questi progetti
prevedono nei fatti la distruzione di Rifondazione Comunista
e del suo patrimonio di elaborazione, di linea, di militanza.
Un disastro politico che - tra l'altro - non farebbe i conti
con il problema del reinsediamento sociale della sinistra e
con la necessita' di fare i conti con la crisi della politica
e con le forme assai diversificate di militanza che
caratterizzano la sinistra diffusa''.
''Per questo e' bene - conclude Ferrero - che il Congresso
sia fatto immediatamente e per questo ho insistito moltissimo
per avere la riunione del Comitato Politico Nazionale nelle
giornate di sabato e domenica prossimi, dopo l'assemblea di
Firenze 'per la Sinistra unita e plurale'.
Una riunione
dell'organismo dirigente di Rifondazione e' necessaria per
riattivare il corpo del partito e il suo gruppo dirigente e
per darci una linea da tenere nelle prossime settimane e nei
prossimi mesi.
Senza una direzione politica chiara
Rifondazione e' destinata ad essere triturata dalla sconfitta
elettorale e dalla confusione politica''.
red-leo/leo