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PONTE MESSINA: BERLUSCONI RILANCIA IL PROGETTO DEI SOGNI E DELLE RISSE

''Voglio fare immediatamente il ponte leader del PDL, Silvio Berlusconi, aveva chiarito che quello del collegamento tra Calabria e Sicilia sarebbe stato una delle bandiere del suo governo.
Riprende quota, dunque, il progetto infrastrutturale piu' controverso della storia repubblicana che ha visto negli ultimi quarant'anni un susseguirsi di accelerazioni e frenate fin da quando, nel 1969, l'ANAS e le Ferrovie dello Stato indissero un concorso per un collegamento stradale e ferroviario attraverso lo Stretto di Messina. Tre anni dopo fu approvata una legge che ne autorizzava la costruzione ma solo nel 1981 fu fondata la societa' ''Stretto di Messina'' (IRI 51%, FS, Anas, Regione Calabria e Regione Sicilia ciascuna con il 12,25%). Nel 1986 arriva il primo studio di fattibilita' mentre nel 1990 arrivano due progetti di massima.
Viene scelto quello a campata unica che viene approvato nel 1997 dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Ma il progetto si perde negli anni successivi nei meandri della burocrazia come le due procedure di evidenza pubblica su aspetti tecnici chieste dal Cipe nel 1999. Per una decisione che sembrava allora definitiva bisognera' aspettare, poi, il secondo governo Berlusconi che inseri' il ponte sullo Stretto tra le sue priorita' infrastrutturali.
Nel dicembre del 2001 il Senato diede il via libera al provvedimento per la sua costruzione.
Le procedure andarono avanti fino a quando, nel 2005, Impregilo si aggiudico' in qualita' di general contractor, con un'offerta di oltre 3,8 miliardi di euro, la gara per la realizzazione del ponte che con la sua campata unica da 3.300 metri sarebbe stato il piu' grande del mondo. L'arrivo del governo di Romano Prodi, nel 2006, coincide con un nuovo stop alla realizzazione dell'opera.
Il centrosinistra riteneva prioritario migliorare le infrastrutture stradali e ferroviarie calabresi e siciliane prima di procedere alla realizzazione del ponte.
Il progetto fu accantonato non senza qualche polemica sulle penali da corrispondere alle societa' appaltanti e uno scivolone della maggioranza al Senato sulla soppressione della societa' Stretto di Messina. L'esito delle urne ha ora ridato vita a quello che dal punto di vista tecnico e' un progetto molto ambizioso.
La struttura, lunga 3.660 metri, larga 60 e con una campata unica di 3.300 metri, da realizzare in acciaio, avra' 6 corsie autostradali (3 per senso di marcia) e 4 corsie ferroviarie. I 4 cavi di sospensione saranno lunghi ciascuno 5.300 metri e partiranno da due torri alte 376 m l'una.
Il ponte sara' in grado di resistere ad terremoto di magnitudo 7,1 gradi della scala Richter e a venti con velocita' superiore a 216 chilometri all'ora. fgl/mcc/lv