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IMPRESE: ISTAT, 14 MILA QUELLE A CONTROLLO ESTERO E FATTURANO 387 MLD

Nel 2005 le imprese a controllo addetti, realizzano un fatturato di 387 miliardi di euro e un valore aggiunto di quasi 68 miliardi di euro.
Lo rileva l'Istat precisando che le imprese a controllo estero contribuiscono ai principali aggregati economici dell'industria e dei servizi con quote pari al 7,0% degli addetti, al 14,6% del fatturato, al 10,9% del valore aggiunto e al 9,6% degli investimenti.
Rilevante l'apporto alla spesa in ricerca e sviluppo (25,2%) e agli scambi di merci con l'estero (con quote pari al 22,3% per le esportazioni e al 41,0% per le importazioni). Le imprese a controllo estero che operano nel settore dei servizi risultano pari a circa 9.900 unita', mentre circa 4.100 sono le imprese industriali che presentano una maggiore consistenza in termini di addetti (7,6% nell'industria e 6,6% nei servizi).
Ampio il differenziale positivo nella performance delle imprese a controllo estero rispetto a quelle a controllo nazionale, cui contribuisce la diversa struttura dimensionale e settoriale delle due popolazioni: la dimensione media delle imprese a controllo estero risulta infatti di quasi 25 volte superiore a quella delle imprese a controllo nazionale. La distribuzione geografica delle imprese a controllo estero, definita in relazione al paese di residenza del controllante ultimo, mostra la sostanziale prevalenza dei paesi dell'UE25 sia in termini di imprese (63,9% di quelle a controllo estero) che di addetti (58,4%) e valore aggiunto (59,1%).
In particolare, i principali paesi che detengono partecipazioni di controllo in imprese residenti in Italia sono gli Stati Uniti (2.660 imprese), la Germania (2.342 imprese), la Francia (1.956 imprese), il Regno Unito (1.524 imprese) e la Svizzera (1.467 imprese). red-glr/cam/bra