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IL CANDIDATO: TONINI(PD), LE 4 LEVE PER RIMETTERE IN MOTO L'ITALIA

Roma, Giorgio Tonini, senatore del professionista, negli anni dell'universita' e' stato presidente nazionale della FUCI e per dieci anni ha partecipato alla presidenza dell'Azione cattolica.
Ha lavorato alla CISL con Pierre Carniti e Mario Colombo ed e' stato tra i fondatori dei Cristiano sociali.
Ha fatto parte della segreteria dei Ds con Walter Veltroni ed e' stato eletto al Senato la prima volta nel 2001 e poi rieletto nel 2006.
A palazzo Madama era vicepresidente della Commissione Esteri.
Attualmente e' membro dell'Esecutivo nazionale del PD e responsabile dell'area economica.
D - Dovesse parlare ad un normale cittadino, indeciso su chi votare, cosa gli direbbe per fargli scegliere il Partito Democratico?. TONINI - ''Gli direi che l'Italia, per affrontare i gravi problemi che la affliggono, mettendo in moto le grandi energie di cui dispone, ha bisogno di cambiare, di voltare pagina.
E il PD e' il vero fatto nuovo della politica italiana.
Con il PD, con Veltroni al governo del Paese, si aprirebbe un ciclo nuovo della politica italiana, con il ritorno di Berlusconi si vivrebbe l'ultima fase di quello vecchio.
E' stato il Pd a dichiarare chiusa la stagione del bipolarismo coatto, fondato sulla contrapposizione tra due schieramenti tanto vasti quanto eterogenei, tenuti insieme al loro interno piu' dalla demonizzazione dell'avversario che da un vero programma di governo.
Ed e' stato il PD a proporre e ad inaugurare un bipolarismo nuovo, fondato sulla competizione tra partiti 'a vocazione maggioritaria', come avviene in tutti i grandi paesi europei.
Grazie a questa scelta, il PD ha potuto presentare agli italiani un programma innovativo, non piu' frutto di estenuanti mediazioni interne alla coalizione, ma preoccupato solo di essere all'altezza della gravita' dei problemi del Paese''. min/mar/alf