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ELEZIONI: VELTRONI-BERLUSCONI, DUELLO A DISTANZA SUL FISCO

Cernobbio e Corviale. Lago di Como ed e del Pdl, Walter Veltroni e Silvio Berlusconi.
Ed il fisco e' stata l'arma scelta per il ''duello''.
Anche se l'ex sindaco di Roma ha prima ''affondato'' le larghe intese: ''chi vince comanda'', ha detto senza mezzi termini, escludendo ancora una volta qualsiasi inciucio post elettorale. Sul versante fiscale, Veltroni ha insistito ribadendo che si possono abbassare le aliquote.
Come? destinando a questo obiettivo le risorse provenienti dalla lotta all'evasione. Poi ha ribadito che e' sua intenzione ridurre da subito la pressione su salari e stipendi e che va anche incentivata la contrattazione di secondo livello in modo da aumentare la produttivita'.
Una proposta precisa, sempre in tema fiscale, l'ha lanciata per il settore del turismo dove l'Iva va abbassata dal 20 al 10%.
Infine, la concertazione, a giudizio di Veltroni un elemento ''fondamentale'' ma che va rinnovata puntando ad un vero e proprio patto per lo sviluppo a cui concorrano anche le piccole e medie imprese, l'ossatura produttiva del paese. Il Cavaliere, dal canto suo, ha confermato che al primo consiglio dei ministri verra' abolita l'Ici, introdotto il bonus per i neonati, ossia un buono che consentira' ai genitori di mandare i figli nelle scuole che preferiscono (ossia dove non ci sono insegnanti di sinistra).
Tuttavia, per sua emittenza, per cambiare veramente il nostro sistema fiscale bisognerebbe fare ''una rivoluzione totale''. Berlusconi ha anche lanciato un forte grido d'allarme sull'attuale stato dell'economia italiana.
''La situazione e' molto difficile - ha detto - perche' il governo Prodi ci sta lasciando un'eredita' molto pesante''.
Il rischio, a suo parere, e' che la crisi americana ''ci cadra' addosso''.
Da qui la necessita' di rimboccarsi le maniche e varare al piu' presto provvedimenti per il rilancio del paese. mar/mar/alf