DIARIO ELETTORALE: 'PATTO PER ROMA', IL PDL LANCIA LA SFIDA DA CORVIALE
Lontani dal centro patinato, nel
della liberta', che sceglie Corviale per allestire il palco
dal quale Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini sottoscrivono i
16 punti del 'Patto per Roma'.
Un ''impegno d'onore'' con i
cittadini, tiene a precisare il Cavaliere, per consegnare le
chiavi del Campidoglio a Gianni Alemanno e di Palazzo
Valentini ad Alfredo Antoniozzi.
''Dobbiamo dire basta alla logica della politica
dell'immagine'' portata avanti negli ultimi anni da Walter
Veltroni, attacca l'ex ministro delle Politiche agricole, che
ai piedi del Serpentone, dinanzi a qualche centinaia di
persone - si attendeva forse una partecipazione maggiore,
anche se Fini non drammatizza e sottolinea invece
''l'entusiasmo della gente'' - punta l'indice contro ''i
grandi eventi'' organizzati dal leader del Pd.
A danno di
quella periferia ''dalla quale si potra' misurare il
risultato della nostra politica''.
Un concetto chiave,
rimarcato anche da Fini, convinto che nella Capitale si vince
se si ha il suo sostegno.
La sfida di Alemanno e' chiara: ''Roma deve diventare la
capitale morale, in cui tutti i cittadini abbiano le stesse
risposte su valori e giustizia''.
''La speranza di
cambiamento c'e''', spiega dal palco l'esponente di An,
convinto che ''questa volta possiamo vincere'', ma al
contempo consapevole che ''adesso ci giochiamo la faccia''.
E
pronto, inoltre, a stuzzicare il suo avversario, Francesco
Rutelli: ''Basta con i cimiteri degli elefanti'', lui sta
pensando a ''pensionarsi''.
''E' una minestra riscaldata'', sottolinea dal canto suo
Antoniozzi, sicuro che ''da Corviale parte la riscossa della
periferia romana''.
Indirizzata anche nei confronti dell'ex
sindaco e oggi competitor del Cavaliere.
Quel Veltroni che,
secondo il candidato alla presidenza della Provincia, ''ha
organizzato notti bianche, dimenticando che i romani passano
sempre nottate in bianco, preoccupati come sono per il loro
futuro''.
La risposta, secondo il Pdl, sta tutta nel 'Patto per
Roma', sottoscritto stamattina anche da sei testimonial,
rappresentativi della societa' civile.
Ad apporre la loro
firma simbolica, l'immunologo Ferdinando Aiuti, capolista al
Comune; Daniela Gallo (ausiliaria al Policlinico
Sant'Andrea); Antonio Guidi, ex ministro nel governo
Berlusconi; Roberta Moriccioli, figlia del ciclista morto
dopo una lunga agonia a seguito all'aggressione subita sulla
pista ciclabile di Tor di Valle; la pensionata Germana
Lizzani, madre di quattro figli e moglie di un disoccupato;
Natasha Bernacchini, precaria dal 2004 al Ministero delle
Politiche agricole; Suad Sbai, presidente dell'associazione
delle donne marocchine in Italia e candidata al Parlamento.
Sempre in tema di liste, Perla Pavoncello, la precaria
alla quale Berlusconi ha consigliato in tv di sposare un
milionario, nonostante sia stata inserita nella lista del Pdl
per la corsa a consigliere comunale (per lei il
quarantasettesimo posto), ha rifiutato, per ''motivi
personali'', di scendere in campo a sostegno di Alemanno.
Defezione a parte, e' sul 'Patto per Roma' che l'ex
ministro e Antoniozzi si giocano le loro carte.
Sedici punti,
dall'impegno per creare il distretto di Roma Capitale, per
accorpare le competenze di Comune e Provincia, alla lotta
all'inquinamento e alla tutela della salute dei cittadini.
In
mezzo, il piano casa (25 mila alloggi per i lavoratori con
retribuzioni medio-basse); l'abolizione dell'Ici sulla prima
casa e la riduzione dell'Irpef comunale fino a un'aliquota
pari allo 0,25%; un miliardo e cinquecento milioni di
stanziamento in favore delle periferie; piano straordinario
della mobilita'(tra gli altri interventi, secondo anello
esterno del Gra, prolungamento linee A e B della
metropolitana, conclusione delle tratte B1 e C e costruzione
della linea D); procedure di espulsione dei 20 mila nomadi ed
immigrati che hanno violato le leggi e chiusura dei campi rom
abusivi.
Inoltre, il 'Patto per Roma' prevede interventi su
legalita' e decoro urbano, sostegno alle famiglie (bonus
bebe' e libri di testo gratuiti fino ai 18 anni per i meno
abbienti); 10.000 nuovi posti per asili nido; nuovo e moderno
Policlinico Umberto I; piano rifiuti, che prevede anche la
raccolta differenziata 'porta a porta' e la chiusura della
discarica di Malagrotta nei tempi previsti; piano
straordinario per contrastare la poverta', che colpisce
476.000 famiglie romane, e per assicurare l'assistenza agli
anziani; infine, sostegno ai giovani precari, attraverso la
creazione di un fondo di assistenza.
vlm/rf/alf