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TERRORISMO: SCAMBIO DI ACCUSE TRA OBAMA E BUSH

Barack Obama, senatore utilizzato la politica estera in modo ''propagandistico''.
Un botta e risposta a distanza tra Obama e Bush che ha accusato il partito democratico di voler ''negoziare'' con i terroristi. Bush ha infiammato le polemiche, le piu' dirette dall'inizio delle primarie in Usa, durante un discorso avvenuto nel parlamento israeliano in occasione del 60esimo anniversario della fondazione dello Stato ebraico. ''Alcuni credono sia possibile negoziare con i terroristi e gli estremisti, cosi' come sia possibile trovare argomenti ingegnosi che possano persuaderli e convincerli riguado al fatto che cio' che stanno compiendo sia sbagliato'', ha detto Bush facendo un paragone con la tattica usata dalla Gran Bretagna con i nazisti negli anni '30. ''Abbiamo l'obbligo di chiamare tutto questo con il nome che ha: un accordo pacifico basato sulla farsa, che e' stato ripetutamente scredidato dalla storia stessa'', ha aggiunto. Pronta la reazione di Obama che in un comunicato ha affermato: ''E' triste che il Presidente Bush abbia voluto utilizzare il discorso al Knesset per il sessantesimo anniversario dell'indipendenza d'Israele per lanciare un attacco politico falso''. ''George Bush sa che non sono mai voluto scendere a patti col terrorismo.
L'utilizzo estremo della propaganda in politica estera e la politica del terrore utilizzata dalla Presidenza Usa non fa nulla per difendere gli americani o i nostri alleati israeliani'', ha concluso.
(Piu'Europa). red/mcc/alf