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SICUREZZA: LA RUSSA, INVERTIRE PROVA DATA INGRESSO

Invertire l'onere della prova della di fermo nei cpt per gli altri immigrati in modo da consentire alle nostre forze di intelligence di scoprire nome e provenienza del clandestino fermato.
Sono queste due delle novita' che troveranno collocazione nel prossimo provvedimento che il governo si appresta ad approvare in termini di sicurezza.
A riferirlo e' il minstro della Difesa Ignazio La Russa, che intervenendo alla trasmissione 'Porta a porta' che andra' in onda questa sera ha spiegato le linee di azione che si tentano di percorrere. Per quanto riguarda gli immigrati clandestini, ha spiegato La Russa, ''l'espulsione spesso non e' possbile perche' non sappiamo dove mandare le persone.
Posso anticipare che nella norma che produrremo pensiamo di allungare di molto, di svariati mesi il tempo necessario affinche' l'intelligence scopra nome e provenienza dell'immigrato''. Altro problema e' invece quello che riguarda gli immigrati comunitari.
''I rom sono cittadini europei, ma anche nei loro confronti bisogna trovare il modo per espellerli - ha spiegato La Russa - c'e' il problema di dimostrare se sono in Italia da oltre tre mesi, perche' la norma comunitaria prevede la loro espulsione se no dimostrano di avere mezzi di sostentamento.
Stiamo pensando di avvertire l'onere della prova, ovvero di presumere che l'immigrato fermato stia qui da piu di tre mesi, sta a lui dimostrare il contrario''. Per il leader di An ''non si puo' dire, aboliamo Schengen. Ma non si puo' dimenticare che quando vennero fatte le regole sulla libera circolazione l'Europa era composta da pochi Paesi.
Bisogna mettere delle regole precise, ad esempio pensare ad una registrazione di quando si e' fatto l'ingersso in Italia.
Una cosa insomma e' l'immigrazione regolare, per cui e' doverosa la massima accoglienza, altra e' quella irregolare''. njb/mcc/lv