PREZZI: BINI SMAGHI, RIDURRE NON ENERGETICI E AUMENTARE PRODUTTIVITA'
Per affrontare lo shock derivante
la produttivita' e ridurre i prezzi dei prodotti non
energetici e non alimentari.
Lo ha detto Lorenzo Bini Smaghi,
membro del comitato esecutivo della Bce, intervenendo al
convegno 'Dal Fiorino all'Euro', oranizzato a Firenze in
Palazzo Medici Riccardi nell'ambito del 'Genio Fiorentino'.
L'economista ha spiegato che ''la capacita' di un paese
europeo di inserirsi nel processo di globalizzazione non
dipende solo dalle iniziative a livello comunitario, ma anche
dalle politiche interne mirate a sostenere la crescita
economica'' e in questo senso, ha fatto notare, ''ci sono
solo due modi per assorbire lo shock derivante dall'aumento
dei prezzi delle materie prime ed evitare che si traduca in
una riduzione del potere d'acquisto''.
Il primo, secondo Bini Smaghi, ''e' l'aumento della
produttivita', per consentire ai salari di crescere senza che
cio' si traduca in aumento dell'inflazione.
Il secondo e' la
riduzione dei prezzi dei prodotti non energetici e non
alimentari''.
Il membro del board della Bce riconosce che queste ''non
sono strade facili'', ma, ribadisce, ''sono le uniche che
possono consentire alle economie europee di crescere e al
contempo di difendere il potere d'acquisto dei cittadini''.
Dunque, ha concluso, ''le azioni da seguire sono note, nel
campo della concorrenza e della liberalizzazione dei mercati
dei beni, dei servizi e del lavoro e soprattutto per quel che
riguarda la formazione di capitale umano, che e' alla base
della produttivita' e dunque del reddito.
Questa e' la via
seguita nei paesi europei dove maggiore e' stata la crescita
in questi ultimi mesi e anni, sebbene con la stessa
moneta''.
afe/mcc/alf