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IRAQ: MCCAIN, QUASI TUTTE LE TRUPPE A CASA ENTRO IL 2013

Entro il 2013 quasi tutte McCain, in caso di elezione alla presidenza degli Stati Uniti.
E' quanto riporta il testo di un comizio che il senatore dell'Arizona terra' oggi in Ohio. ''Entro gennaio 2013 - dice McCain -, l'America avra' riaccolto la maggior parte degli uomini e delle donne impegnati in Iraq per la sicurezza degli Usa.
La guerra in Iraq sara' vinta.
La democrazia funzionera', anche se sara' ancora sofferente per i decenni di tirannia e i secoli di tensioni religiose''.
E' questa la prima volta che McCain pone un termine alla fine della guerra.
Nello stesso discorso, il senatore dell'Arizona scrive che Osama bin Laden sara' catturato o ucciso grazie alla ''crescita dell'attivita' di intelligence'' e che la minaccia dei talebani in Afghanistan si ridurra' moltissimo dopo la sua morte.
Sapendo di ''non poter fare nessuno di questi cambiamenti da solo'', il candidato alla Presidenza invita infine i politici a mettere da parte le rivalita' e collaborare.
''Per troppo tempo - dice McCain -, gli Usa si sono sfibrati dietro alle beghe e alle polemiche partigiane, che fanno di qualsiasi pericolosa sfida al Paese un'occasione per insultarsi e aggredirsi fino all'elezione successiva. ''Gli americani - sottolinea il senatore nel suo discorso - sono stanchi di tutto questo e ne hanno pure il diritto.
Sono stanchi di una politica fatta perlopiu' di egoismi, stalli e ritardi''.(Piu'Europa). val/mcc/alf