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BINI SMAGHI: PER USCIRE DA CRISI PIU' TEMPO DI QUANTO SI PENSI

Per superare l'attuale fase comitato esecutivo della Bce, intervenendo al convegno 'Dal Fiorino all'Euro', organizzato a Firenze in Palazzo Medici Riccardi dell'ambito del 'Genio Fiorentino'. Bini Smaghi ha ricordato che la situazione attuale deriva da tre 'squilibri': il disavanzo nelle partite correnti degli Stati Uniti, lo sviluppo di prodotti finanziari che ''hanno allentato il rapporto tra i prestatori e i prenditori di fondi'', il processo di globalizzazione che ha portato all'aumento della domanda da parte dei Paesi in via di sviluppo.
Trattandosi di squilibri che ''vengono da lontano'', secondo Bini Smaghi ''ci vorra' probabilmente piu' tempo di quanto si pensa per completare l'aggiustamento''. Dunque ci vorra' del tempo prima che le famiglie americane riprendano a risparmiare in modo significativo, e ''nell'immediato questo puo' comportare una crescita piu' lenta, per alcuni anni'', ''ci vorra' del tempo prima che gli operatori finanziari recuperino fiducia nella possibilita' di far ricorso a fonti di finanziamento stabili e di ridurre il loro appetito per la liquidita''' e ''alcuni strumenti finanziari rimarranno poco liquidi, fin quando non emergera' l'aspettativa di guadagni in conto capitale per chi li acquista'' e ''non si potra' comunque tornare ai livelli di remunerazione del rischio cosi' bassi come negli ultimi anni''.
Infine ci vorra' del tempo ''prima che l'offerta di materie prime possa reagire alla domanda in modo tale da calmierare i prezzi''.
Per quel che riguarda le materie prime agricole, l'utilizzo di nuovi terreni produttivi ''comporta investimenti e tempi di attuazione lunghi''.
Inoltre, ''senza una piu' forte politica di risparmio energetico, soprattutto negli Stati Uniti, difficilmente l'equilibrio tra domanda e offerta puo' ristabilirsi su livelli di prezzo moderati''. afe/mcc/lv