BERLUSCONI: NOI VOGLIAMO CAMBIARE L'ITALIA E LO FAREMO
''Siamo qui con uno scopo ben
pronunciate nella sua replica ai senatori al termine del
dibattito sulla fiducia al governo, attesta lo spirito con
cui il premier vuole affrontare la sua quarta esperienza di
governo: una volonta' riformatrice dell'intero sistema-Paese
per ridare slancio e fiducia ad un'Italia che si sente
vecchia e frastornata.
Ed il Berlusconi 'nuovo corso' non cerca il 'muro contro
muro' con le opposizioni, ma vuole e cerca il dialogo, senza
inciuci e senza commistione dei ruoli tra chi deve governare
e chi deve controllare il governante.
Quindi il 'cambiamento'
dell'Italia sara' fatto ''pacificamente, nell'ordine, nel
rispetto dei diritti civili''; ''lo faremo - ha aggiunto -
nel rispetto dei poteri costituzionali dello Stato''.
Allora, 'mano tesa' verso il Pd ed il riconoscimento del
ruolo che la formazione guidata da Walter Veltroni e'
chiamata a svolgere nel nuovo quadro politico, uscito
semplificato dalle elezioni del 13 e 14 aprile scorsi.
Ed il
riconoscimento non e' solo platonico.
Berlusconi ha
annunciato che, accogliendo una proposta avanzata dal
senatore Enrico Morando (Pd), intende scrivere uno 'statuto
dell'opposizione' che sara' ''tanto piu' efficace se
procederemo a modificare anche i regolamenti parlamentari''.
Il premier definisce poi il 'governo-ombra' ''uno strumento
utile per il buon funzionamento delle istituzioni''.
E Berlusconi conferma per domani l'incontro con Veltroni.
'Prove di dialogo' in corso dunque, tra governo e Pd, a
testimonianza di ''un clima parlamentare nuovo''.
leo/cam/bra