E-GOVERNMENT: CAPGEMINI, BENE PER LE IMPRESE CARENTE PER I CITTADINI
Cresce in Italia e in Europa la
sul web e' passata infatti dal 50% del 2006 al 58% del 2007.
Ma nonostante uno scenario positivo resta un gap del 20%
tra i servizi completamente disponibili per i cittadini (50%)
e quelli per le imprese (70%).
In particolare, il nostro
paese si piazza al 12mo posto su 27 per la disponibilita' on
line ai cittadini con il 58% (contro il 100% dell'Austria)
mentre sale quasi al top, sfiorando il 90%, per quella alle
imprese dove la classifica e' capeggiata con il 100% da
Austria, Repubblica ceca, Malta e Portogallo.
Sono questi i dati piu' significativi del 7mo rapporto
annuale sull'e-government realizzato per la Commissione Ue da
Capgemini e presentato oggi a, Roma a Palazzo Marini, in
collaborazione con fondazione 'Italianieuropei' presieduta da
Massimo D'Alema e Giuliano Amato.
Il nostro Paese, ha detto l'amministratore delegato di
Capgemini Italia, Maurizio Mondani, ha compiuto ''netti
progressi'' rispetto allo scorso anno con un punteggio pari
al 79% per il livello di sofisticazione complessiva (cioe'
l'avanzamento tecnologico) ed un miglioramento della
disponibilita' completa on line salita dal 58 al 70%.
Mentre
per quanto riguarda la centralita' dell'utente, l'Italia
ottiene un punteggio pari al 20%, in linea con la media (19%)
dei 27 Stati membri.
In ogni modo, ha aggiunto Mondani, i
governi europei ''devono concentrare le proprie energie per
ridurre il divario che si e' creato tra i servizi on line per
i cittadini e quelli per le imprese, dove evidentemente si e'
investito''.
L'obiettivo, ha concluso, dovra' allora essere
quello di creare ''un nuovo modo di fruire dei servizi della
PA, una modalita' 'gov.2' che possa attrarre i cittadini e
soddisfarne i bisogni in modo efficiente''.
rf/mcc/rob