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BORSA: FINALE TUTTO AL RIBASSO, PESANTI I BANCARI

Finale in consistente ribasso in questo bisogna aggiungere la pessima trimestrale di Citigroup, che ha penalizzato particolarmente il comparto dei bancari.
A fine seduta sia il Mibtel che lo SPMib cedono il 2,3%, ma tra i bancari le flessioni sono piu' forti.
Giu' le Unicredito del 3% nel giorno della riunione del comitato nomine che affrontera' il nodo del Banco di Sicilia.
Giu' anche le Popolare di Milano del 2,6%, il cui cda si e' riunito per fare il punto sulle strategie di crescita.
Per le Intesa Sanpaolo la flessione e' del 3,5% mentre MPS, Mediobanca, UNI Banca e Banco Popolare marcano perdite tra il 2 ed il 3%.
Nemmeno gli istituti del risparmio gestito hanno evitato le correnti di vendita (Mediolanum -4,6%), salvo le Azimut (+0,4%) che resistono grazie agli ottimi risultati 2007 resi noti ieri.
Il panorama del listino e' tutto all'insegna del ribasso: giu' gli assicurativi e i telefonici con le Tiscali che perdono sei punti, giu' gli industriali con le Fiat e le Finmeccanica che cedono entrambe il 3%. Cedenti anche i petroliferi: le Eni perdono il 2% appesantite anche dalla notizia che il cane a sei zampe non avra' la leadership unica nello sfruttamento del giacimento di Kashagan, e le Saipem arretrano del 3%.
Perdite ancora piu' forti per Tenaris, Erg e Saras.
Solo il comparto delle utilities segna qualche progresso, con le Enel che guadagnano lo 0,3%: l'entrata in vigore delle nuove tariffe non pesera' sul bilancio 2008.
Bene anche le Snam (+1,3%).
Di nuovo molto deboli, infine, sia gli editoriali con perdite medie del 3%, sia i titoli del lusso che marcano flessioni nell'ordine del 7%. som/mcc/alf