BANKITALIA/BOLLETTINO: BENE CONTI PUBBLICI, 1% PIL 2008
Bene i conti pubblici ma aumenta
materie prime, e dell'onda lunga sui mercati internazionali
della crisi dei mutui sub prime negli Usa, che non ha avuto
effetti negativi sulla nostra economia, interessata pero' da
un 'rallentamento ciclico' che ha fatto rivedere al ribasso
le stime di crescita: nel 2008 il pil cresce dell'1% per
attestarsi all'1,1% nel 2009, mentre a seguito del
rallentamento registrato nell'ultima parte del 2007,
l'esercizio appena trascorso chiude con un pil dell'1,7%,
contro l'atteso 1,9%.
In questo quadro che costringe a
rivedere al ribasso le stime, va bene la finanza pubblica:
''Nei primi dieci mesi dell'anno il fabbisogno delle
amministrazioni pubbliche al netto delle dismissioni
immobiliari e' stato pari a 43,6 miliardi, inferiore di 20,5
miliardi rispetto a quello dello stesso periodo del 2006.
Si
e' piu' che dimezzato il divario tra il fabbisogno di questo
comparto e quello del settore statale.
Se nell'ultimo
bimestre del 2007 il fabbisogno delle amministrazioni
pubbliche fosse come nel 2006 superiore di quasi 5 miliardi a
quello del settore statale risulterebbe prossimo per l'intero
anno a 38 miliardi, circa il 2,5% del pil, il valore piu'
basso degli ultimi quattro decenni''.
L'inflazione invece
nella media del 2007 registra un aumento del 2,1% (secondo
l'indice armonizzato), mentre per il 2008 si attesterebbe
poco sopra al 2,5%, per tornare poco sopra il 2% nella parte
finale dell'anno e nella media del 2009.
E' quanto si
sottolinea nel Bollettino Economico realizzato dal Servizio
Studi della Banca d'Italia e diffuso oggi, che rappresenta la
principale pubblicazione di analisi della congiuntura e della
politica economica della Banca d'Italia.
Fornisce infatti
informazioni sull'andamento dell'economia italiana, nel
contesto economico internazionale e nell'area dell'euro, in
relazione all' economia reale, conti pubblici, attivita'
delle banche, mercati finanziari.
Il numero di gennaio (come
quello di luglio) comprende anche un'analisi delle
prospettive a breve e a medio termine dell'economia italiana.
''Lo scenario macroeconomico mondiale - si legge nel
Bollettino - e' ancora dominato dalla crisi dei mutui
subprime, mentre un secondo elemento di difficolta' e'
determinato dal forte aumento delle materie prime energetiche
ed alimentari che hanno inciso negativamente anche sui
consumi nel nostro paese''.
Ancora sui conti pubblici, il
Bollettino rileva che si assiste ad un ''significativo
miglioramento dei saldi rispetto al 2006''.
ram/mcc/alf