KOSOVO: SALE LA TENSIONE, MANIFESTI A PRISTINA INVITANO ALLA CALMA
Sale la tensione in Kosovo in
motivi di opportunita' la data di domenica, mentre il
presidente serbo Boris Tadic, giurando per il suo
insediamento, ha promesso di opporsi all'operazione.
La capitale del Kosovo, Pristina, e' stata tappezzata di
manifesti che invitano la popolazione alla calma durante le
celebrazioni attese in tutta la provincia.
''Festeggiate con
dignita''', si legge sui poster, sui quali campeggia
solamente un cuore rosso illuminato.
''Per un buon inizio.
Per il Kosovo.
Il Kosovo saluta il futuro''.
Il quotidiano
locale Bota Sot ha detto che ai parlamentari kosovari e'
stato chiesto di rimanere nei pressi di Pristina, per
partecipare ad una riunione del parlamento provinciale che
avverra' poche ore dopo la dichiarazione di indipendenza.
Thaci, che oggi ha tenuto una conferenza stampa, ha
garantito personalmente il rispetto dei diritti della
minoranza serba.
''Nel Kosovo indipendente nessun cittadino
sara' discriminato'', ha detto parlando in albanese.
''Garantiremo sicurezza e rispetto dei diritti.
Il Kosovo
sara' la patria di tutti i cittadini''.
Ma nella citta' di Kosovska Mitrovica, i leader serbi si
oppongono all'indipendenza ed hanno dichiarato di voler
accettare la proposta di Belgrado per dar vita al proprio
parlamento.
Dalla fine della guerra nel 1999, quando i bombardamenti
della Nato spezzarono l'assedio ai danni della minoranza
albanese, oltre 220 mila persone di etnia serba hanno
lasciato il Kosovo.
La dichiarazione di indipendenza di
domenica prossima concludera' un lungo percorso iniziato con
la caduta del leader serbo Slobodan Milosevic e fortemente
appoggiato da Unione europea e Stati Uniti, ma rischia di
riaccendere i sentimenti nazionalisti e di porre un ostacolo
all'ingresso della Serbia nella Ue.
uda