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DIARIO ELETTORALE: COALIZIONI E PARTITI GIA' LAVORANO SULLE LISTE

Mentre si vanno definendo le ultime soli, i partiti gia' pensano alla compilazione delle liste.
I tempi si fanno sempre piu' stringenti.
Il deposito dei simboli elettorali, infatti, deve avvenire tra il 29 febbraio ed il 2 marzo mentre le liste dei candidati vanno presentate tra il 9 ed il 10 marzo.
Manca quindi meno di un mese per definire il quadro delle liste e dei candidati. Sono in corso allora le 'grandi manovre' delle segreterie dei partiti (che con questo sistema elettorale hanno un grande potere nella scelta dei candidati) per garantire piu' aspetti: 1) la ricandidatura dei parlamentari ritenuti meritevoli di una conferma; 2) la salvaguardia della nomenclatura dei partiti; 3) l'inserimento di volti nuovi che possano catturare il voto dei 'non politicizzati' o dei 'non orientati politicamente'; 4) l'ottenimento di piu' posti sicuri per i propri rappresentanti nel caso di lista unica tra piu' partiti (e' questo il caso, soprattutto, del Pdl di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini e della Sinistra-arcobaleno scaturita dalla 'Cosa rossa'). Vediamo lo 'stato dell'arte' attuale partendo da sinistra. SINISTRA-ARCOBALENO - I plenipotenziari di Prc, Pdci, Sd e Verdi dovrebbero definire la settimana prossima i capilista e come riempire le 'caselle'.
Come e' noto, il candidato premier sara' Fausto Bertinotti che non sara' capolista in tutte le circoscrizioni.
Capilista saranno infatti anche Oliviero Diliberto, Franco Giordano, Fabio Mussi e Alfonso Pecoraro Scanio. PD - Mercoledi' 20 si riunira' la direzione del partito ed in questa sede si decideranno i criteri per la messa a punto delle candidature ed anche le deroghe alla norma delle tre legislature.
Sono in molti tra gli ex Ds e Margheritini ad incappare in questa norma, ma solo il 10% sara' 'salvato'. Luciano Violante ha gia' annunciato che accettera' di restare fuori, ma altri, come Ciriaco De Mita (Margherita) e Anna Serafini (Ds, moglie di Piero Fassino) per fare qualche nome, non sembrano disposti a farsi da parte a favore di una generazione di quarantenni.
Altri ancora, come Anna Finocchiaro, sono pressati perche' si impegnino nel voto regionale e delle amministrative.
E non sempre queste 'pressioni' sono gradite. Per la scelta dei candidati, poi, vista la ristrettezza dei tempi, non si faranno le 'primarie', ma forse si terra' una 'consultazione' dei quadri periferici del partito che potrebbe tenersi domenica 2 marzo.
Da rilevare poi la richiesta avanzate dalle donne (in prima fila Vittoria Franco) che chiedono non solo una maggiore rappresentativita' nelle liste, ma anche maggiori possibilita' di essere elette. ROSA BIANCA - La neo-formazione centrista che candida a premier Bruno Tabacci appare in attesa degli sviluppi dei casi Udeur e Udc, ancora in 'stand-by' con il Pdl.
PDL - Berlusconi e Fini non hanno ancora affrontato pienamente il problema candidati perche' non si e' ancora definita la questione Udc mentre si sta ancora trattando con l'Udeur.
Quindi solo la prossima settimana si entrera' nei dettagli, ma soprattutto si definiranno i criteri dell'alternanza tra i candidati di Fi, An, Dca, As, Pri. Nuovo Psi e diniani e personalita' finora estranee al mondo della politica.
Sembra escluso che Berlusconi possa essere capolista in tutte le circoscrizioni perche' anche Fini dovra' avere la sua visibilita'. LA DESTRA - Francesco Storace, rimasto fuori del Pd, sta cercando intese con la Fiamma Tricolore di Romagnoli e di pescare negli ambienti del vecchio Msi per catturare quanti piu' consensi nell'area di An, dove esiste un certo dissenso per la sparizione del 'simbolo' della Fiamma, che la 'svolta di Fiuggi' aveva preservato. leo/leo/ss