BORSA: CHIUDE IN FORTE RIBASSO.
MALE BANCARI, TELECOM E ALITALIA
Chiusura in forte ribasso a Piazza
L'indice Mibtel ha terminato la giornata in flessione
dell'1,42% a 25.587 punti mentre lo S&P Mib ha segnato un
-1,63% a 33,568 punti.
Pari a oltre 5,5 miliardi di euro il
controvalore degli scambi.
Telecom Italia indossa la maglia nera nel listino
principale con un -4,61% a 1,822 euro.
Il titolo nella
seconda parte di seduta ha accusato una accelerazione delle
vendite fino a perdere circa il 7%, che ha portato le
quotazioni a un minimo di 1,79 euro, record negativo dal
2001.
Le vendite hanno accelerato dopo alcune dichiarazioni
dei sindacalisti al termine dell'incontro con Bernabe' su una
possibile necessita' di ridurre i dividendi e procedere ad un
aumento di capitale.
Circostanze poi smentite dalla
societa'.
Ancora male Alitalia (-4,11%) che continua a scontare la
decisione di AirFrance-Klm di congelare la trattativa per
l'acquisto della compagnia fino a che non arrivera' l'ok del
nuovo esecutivo che uscira' dalle elezioni.
Vendite su tutto il comparto bancario in linea con le
tendenze di tutti i listini.
da segnalare Unicredit (-3,52%),
Banco Popolare (-2,43%) e Intesa Sanpaolo (-2,095).
Poco mossa Eni (-0,09%) dopo i risultati 2007 e l'annuncio
del piano strategico 2008-2011 mentre Saipem guadagna lo
0,54% dopo i brillanti conti del 2007 e il superdividendo e
l'aumento del rating da parte di Csfb a Outperform.
Denaro su Fiat (+0,58%), oggi l'ad del Gruppo, Sergio
Marchionne, ha detto di non essere preoccupato per il calo
delle vendite di auto registrato nel mese di gennaio.
In luce
anche Prysmian (+1,27%) dopo i realizzi di ieri e Atlantia
(+2,44%).
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