AUTO: UNRAE, NEI MERCATI EUROPEI REGNA L'INCERTEZZA
Nei grandi mercati europei dell'auto
commentando i dati sulle immatricolazioni, ricordando che in
Europa il mercato dell'auto nuova ha segnato, in gennaio, una
flessione dello 0,3% dovuta alle non buone performances di 4
su 5 grandi mercati che, da soli, costituiscono l'80% delle
vendite dell'Europa Occidentale e il 74% dell'intera Europa
allargata ai mercati dell'Est.
Considerando, infatti, la sola Europa Occidentale -
ricorda l'Unrae in una nota - la flessione di gennaio
raggiunge l'1,7%.
L'andamento del mercato italiano,
(immatricolazioni -7,26%, contratti -32%), si inserisce
dunque in un contesto europeo che segna il passo nel mese
iniziale dell'anno.
Le prospettive dell'Italia
dell'automobile ora dovranno tenere conto anche dell'influsso
non secondario della campagna elettorale per il rinnovo del
Parlamento e del Governo cosa che, storicamente, ha quasi
sempre inciso sulla domanda nei due mesi precedenti e nel
mese successivo al ricorso alle urne.
L'andamento della domanda nel nostro Paese e'
caratterizzata, quindi, anche da elementi diversi rispetto a
quelli degli altri 4 grandi mercati europei, di cui diamo qui
di seguito un quadro riferito al mese di gennaio.
Francia -5,6%: l'influenza del bonus/malus ecologico La
caduta del 5,6% nel mese di gennaio va letta insieme al
risultato di dicembre (+21,1%) perche' e' evidente che
entrambi i risultati sono stati influenzati dall'introduzione
del ''bonus/malus'' ecologico, che ha determinato per quasi
tutti i segmenti (fatta eccezione, come vedremo, per quello
delle city car) una anticipazione di acquisto.
red-glr/cam/bra