ABORTO: BERTINOTTI, LA LEGGE 194 VA DIFESA
''La legge 194 e' stata una conquista
originata.
Il suo bilancio e' assai positivo.
Tante donne
sono state sottratte all'aborto clandestino, alla sua
violenza; il numero degli aborti e' stato sensibilmente
ridotto.
L'esperienza dei Paesi Bassi che ha il minor numero
di aborti del mondo (otto su mille), ci dice che si puo'
farlo con l'educazione nelle scuole, con la prevenzione e con
l'uso appropriato dei metodi contraccettivi''.
Lo afferma il presidente della Camera e leader della
Sinistra-Arcobaleno Fausto Bertinotti nella risposta alla
lettera ''Caro Veltroni, caro Bertinotti, ora basta!'' di
Simona Argentieri, Natalia Aspesi ed altre, pubblicata oggi
da Liberazione e dal Manifesto.
''La vostra lettera -sottolinea Bertinotti- ha
accompagnato, di fatto, ieri una mobilitazione di donne che
ha suscitato un moto profondo di partecipazione alla denuncia
di una violenza perpetrata ai danni di una persona.
E' stata
colpita, con essa, a Napoli la liberta' della donna, la sua
responsabilita' di madre, violato il rispetto per la
sofferenza di una donna impegnata in una difficile e
legittima scelta''.
''Ma e' una temperie culturale quella che preoccupa;
l'alimentazione di un fondamentalismo -aggiunge Bertinotti-
che in nome di un'astratta concezione della vita finisce per
ignorare e persino giustificare forme di violenza sulla vita
reale, sull'umanita' delle donne.
Credo si debba concorrere a
mettere in discussione, contestare e rifiutare di far vivere
ogni fondamentalismo per far prevalere la cultura del
dialogo, anche sui temi dell'esistenza e del suo senso, sui
grandi interrogativi che investono l'uomo e il suo destino
nel mondo contemporaneo e di fronte ai processi di
mercificazione e di alienazione che l'attuale globalizzazione
dell'economia capitalista generano e riproducono e che le
culture patriarcali stratificano''.
''Ma c'e' un compito proprio della politica, un suo
statuto alto, proprio in ragione della sua fondazione
autonoma e laica -osserva Bertinotti-, che gli chiede di
prendere parte sulle questioni che riguardano il corpo e la
nuda vita affinche' siano difese e messe a valore, che gli
chiede di organizzare la societa' cosi' da difendere i
diritti delle persone, come recita la Costituzione in uno dei
suoi articoli piu' carichi di futuro, l'articolo 3''.
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