ABORTO: AVVENIRE, SU CASO NAPOLI CAMPAGNA MEDIATICA CON PUNTE VIOLENZA
Il caso di Silvana, la donna al
stato oggetto di una ''campagna mediatica con punte di
violenza verbale da lasciare senza fiato'' e di
''dichiarazioni al limite dell'isteria''.
E' quanto scrive
oggi il giornale della Cei, ''Avvenire'' che pur riconoscendo
che quanto avvenuto nel capoluogo campano e' stato
''scandaloso ed inaccettabile'' fa ricadere la
responsabilita' su quanti ''nella fretta di usare il caso e
dare la colpa al clima di intolleranza, non si sono accorti
della paura, della solitudine, dell'angoscia e, alla fine,
delle condizioni disumane nelle quali si e' compiuta la
tragedia''.
''In questo clima fattosi ieri quasi irrespirabile, di
Silvana protagonista suo malgrado della triste vicenda, ai
fautori del 'diritto' di abortire - scrive 'Avvenire' - non
sembra interessare granche', se non per usare il nome e la
storia come arnese polemico''.
Secondo il giornale della Cei, quindi, ''brandire Silvana
contro quialcuno'' e' stata ''la vera vergogna'', non
giustificabile ''neppure col clima di campagna elettorale''.
Un clima, si conclude, che non ha fatto altro che
''esacerbare gli animi e convincere anche un piccolo gruppo
di donne scese in piazza a Roma che fosse una buon idea dare
addosso alla polizia schierata per controllarle''.
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