VOTO: SIR, ORA USCIRE DALLA TRANSIZIONE
''Centrare l'obiettivo strategico di
''l'antico principio classico della ''convenientia',
modernizzare dunque il Paese e insieme rilanciare la sua
identita', i suoi valori, le sue strutture portanti, a
partire dalla famiglia'': e' questo l'auspicio lanciato,
all'indomani del voto, dal Servizio di Informazione Religiosa
della Cei, nella sua Nota settimanale.
Queste elezioni, scrive il Sir, hanno messo in evidenza
una ''evoluzione del quadro politico in termini
accelerati''.
''Due risultati spiccano.
Il primo era sostanzialmente
atteso: vince la coalizione del Popolo delle liberta', con
chiara affermazione, superiore alle previsioni.
Il secondo e'
invece una sorpresa: la sinistra arcobaleno' non riesce ad
entrare ne' al Senato, ne' alla Camera, perdendo assai piu'
della meta' dei voti''.
Quel che piu' conta, pero', per il Sir sono quei segni
positivi di ''fair play'', come le telefonate di complimenti
a Berlusconi fatte da Vetroni e Casini.
''In campagna
elettorale - scrive il Sir - e' emerso con evidenza il dato
di un Paese alla prova, in particolare sui temi economici.
L'Italia infatti non solo e' interessata, come tutti i
principali partners, da una difficile congiuntura mondiale:
e' anche alle prese con le sue proprie tradizionali questioni
di deficit di competitivita', cioe' insieme di coesione,
solidarieta', identita' e di efficienza, modernizzazione, due
polarita' che ogni democrazia avanzata deve tenere
insieme''.
asp/cam/rob