VOTO: POCHE ''NEW ENTRY'' NELLA PATTUGLIA DEI PARLAMENTARI CATTOLICI
Sembra, ad una prima valutazione, non
siederanno negli scranni di Camera e Senato nella prossima
legislatura.
E questo, in parte, anche per lo sbarramento che
ha penalizzato l'Udc a Palazzo Madama.
Tra i nomi di spicco
che non rientrano tra gli eletti c'e', ad esempio, quello
della principessa Alessandra Borghese, candidata nel Lazio
per il partito di Casini.
Molti, anche tra i cosiddetti 'teocon' e i 'teodem', i
parlamentari ormai ''di lungo corso'' che varcheranno
nuovamente i portoni di Camera e Senato.
Tra questi Luisa
Santolini (Udc), Enzo Carra (Pd), Maria Pia Garavaglia (Pd),
Luigi Bobba (Pd), Roberto Formigoni (Pdl) e Giorgio Tonini
(Pd).
Nella pattuglia cattolica possono essere annoverati,
naturalmente, anche leader come Pier Ferdinando Casini o
parlamentati quali Rocco Buttiglione e Giuseppe Fioroni.
Se un ex aclista (che nell'ultima legislatura ha ricoperto
l'incarico di presidente della Commissione Affari sociali
della Camera) come Mimmo Luca' e' rientrato in Parlamento nel
collegio del Piemonte, con minor patemi d'animo sono stati
riconfermati l'ex esponente del Movi, Giuseppe Lumia ed e'
stata eletta la focolarina, Letizia De Torre.
Tra i volti nuovi ci saranno, invece, quelli di Eugenia
Roccella, ex portavoce del movimento ''Scienza e Vita'' ed
editorialista di ''Avvenire'' per il Pdl, il
costituzionalista e gia' presidente della Fuci Stefano
Ceccanti (Pd), il docente di epistemologia Mauro Ceruti,
Salvatore Vassallo e Andrea Sarubbi (tutti Pd), i 'teodem'
Marco Calgaro e Giorgio Merlo ma anche, al Senato, Stefano De
Lillo (vicino al movimento dei Legionari di Cristo) per il
Pdl e un nome noto come Giovanni Battista Bachelet, figlio
del presidente dell'Azione cattolica ucciso dalle Br.
Tra i primi a commentare l'esito delle urne sono state le
Acli.
''I cittadini hanno optato per una semplificazione del
quadro politico finalizzata soprattutto alla governabilita'.
E hanno scelto evidentemente spinti da una situazione di
insicurezza che richiedeva un governo forte per il Paese.
I
numeri per questo ci sono.
Tocchera' ora - e' l'analisi delle
Acli - a chi ha avuto questa larga maggioranza fare le cose
che sono state dette in campagna elettorale''.
Questo mentre
il gesuita padre Michele Simone vicedirettore e notista
politico del quindicinale ''Civilta' Cattolica''
sottolineando che ''per la prima volta c'e' un vero
bipolarismo'' in Italia, vede i cattolici ''penalizzati'' e
con il compito di ''ricostruirsi una maggioranza trasversale
su alcuni temi'', a cominciare naturalmente da quello dalla
famiglia.
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