VOTO: BERLUSCONI IL GIORNO DOPO TRA BATTUTE E IMPEGNI DI GOVERNO
Giornalisti, fotografi e
battuta: ''Che impressione, quanta gente.
Sembra quasi che
abbiamo vinto le elezioni''.
Poi, pero', tira fuori la
giustificazione.
E ne approfitta per riferire delle numerose
telefonate di ''sentite congratulazioni'', per la
schiacciante vittoria elettorale del Pdl, avute con i
principali leader politici internazionali.
Da Nicolas Sarkozy
a Re Juan Carlos, da Jose' Luis Zapatero ad Angela Merkel,
rimarcando la ''chiamata'' dei suoi due grandi amici: George
W.
Bush e Vladimir Putin (''sara' da me giovedi' sera a cena,
per l'ultima uscita pubblica da presidente della Federazione
russa, prima di diventare premier e di rivederci quindi da
pari a pari'').
Inizia cosi' la prima conferenza stampa
post-voto di Silvio Berlusconi.
Un incontro dovuto, nei
confronti della stampa italiana, ma anche internazionale,
chiamata a raccolta all'Auditoruim della Tecnica, in cui il
Cavaliere spiega, sottolinea, ribadisce l'azione di governo
che si appresta a portare avanti il Popolo della Liberta'.
I
provvedimenti gia' pronti, quindi, ma anche quelli a cui
pensare ''quando i conti dello Stato ce lo permetteranno''.
Nessuna particolare novita' di rilievo, ma la sensazione
piuttosto netta che l'ex premier scalpiti parecchio per
tornare prima possibile a Palazzo Chigi, senza pero'
dimenticare i problemi che lo attendono.
E cosi', forte della
''semplificazione'' politica che le urne gli hanno
consegnato, il leader del Pdl, dinanzi ad una platea anche
politica (tra gli altri, Gianfranco Fini, seduto in prima
fila), assicura che non vi saranno frizioni con la Lega,
anzi.
Regala quindi ancora qualche battuta (''sono come
Cassandra, sempre verace e mai creduta''), poi si presta ad
un duetto con una giornalista dell'Unita'.
''Da voi ricevo
solo fiele'', attacca il Cavaliere.
''Ma c'e' liberta' di
espressione, e per un liberale come lei, dovrebbe essere
sacra'', replica la cronista.
Berlusconi annuisce, la guarda,
sorride, allarga le braccia e dice: ''Certo, ha avuto notizie
di qualche attentato agli uffici dell'Unita'? Alla
distribuzione dell'Unita'? Alla stampa dell'Unita'?
Toglieremo semplicemente il contributo pubblico
all'Unita'!''.
Grande risata e poi: ''Stia tranquilla, non
cambiera' nulla''.
Saluti, abbracci, e poi via.
Fuori piove e
quindi, niente festeggiamenti al Pantheon per il candidato
del Pdl alla guida del Campidoglio, Gianni Alemanno.
Si torna
a Palazzo Grazioli.
Domani e' gia' tempo di vertice.
Il primo
in vista del Berlusconi III, insieme agli amici Gianfranco
(Fini) e Umberto (Bossi).
rep/mcc/ss